Lo scontro politico tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, acceso ieri durante il dibattito parlamentare, continua anche il giorno dopo. Le dichiarazioni rilasciate in mattinata dalle due leader mostrano come il tentativo di dialogo evocato dalla premier sia già diventato terreno di scontro tra governo e opposizione.
La segretaria del Partito democratico accusa la presidente del Consiglio di aver lanciato un appello tardivo e poco credibile. Intervenendo a RTL 102.5, Schlein ha sostenuto che “l’appello all’unità della premier Meloni è durato giusto un paio d’ore ed è giunto con dodici giorni di ritardo”. Secondo la leader dem, il clima in Aula non sarebbe stato affatto conciliatorio. “Io ho dovuto iniziare il mio intervento invitandola a poggiare la clava”, ha ricordato. “Speravamo di poter parlare, ma l’appello è durato poco. Io sono in costante contatto con il governo, con Crosetto e anche, nelle settimane scorse, con Tajani. Noi ci siamo, il numero ce l’ha”. Per Schlein, dunque, il problema non è la disponibilità dell’opposizione ma il comportamento dell’esecutivo. “L’appello è arrivato in ritardo e poi solo dopo due ore ha cambiato orientamento, altrimenti non sarebbe arrivata alla Camera attaccando così l’opposizione”.
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La replica di Palazzo Chigi non si è fatta attendere. In una nota, Meloni ha respinto con decisione le accuse e ha difeso il tono utilizzato durante il dibattito parlamentare. “Mi corre l’obbligo, per ristabilire quanto accaduto, di rispondere alle dichiarazioni della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, relativamente all’appello all’unità che ho rivolto ieri alle opposizioni”, afferma la premier. Secondo Meloni, il tentativo di dialogo sarebbe stato respinto proprio dall’opposizione. “Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali: ‘serva’, ‘ridicola’, ‘imbarazzante’, ‘pericolo per l’umanità’, ‘persona che striscia per non inciampare’”.
Parole che, a giudizio della presidente del Consiglio, dimostrerebbero un clima tutt’altro che costruttivo. “Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un confronto serio”. Meloni respinge anche l’accusa di aver usato toni aggressivi. “I toni che io ho utilizzato nella replica sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere conto della differenza tra le posizioni che oggi chiedono al governo e quelle che sostenevano quando erano all’opposizione”. E conclude: “Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto. Questa è la realtà che chiunque può verificare riguardando il dibattito parlamentare”.
Immediata la contro replica di Schlein. La segretaria dem è tornata sull’argomento anche durante un’intervista a SkyTg24, insistendo sul tema del clima politico. “Meloni fa tutto da sola. Ieri il nostro capogruppo Boccia ha detto chiaramente: noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la presidente del Consiglio”. E ancora: “Il punto è che prima di tutto deve posare la clava. Agli italiani non interessa questo spettacolo: meritano di vedere una presidente del Consiglio che faccia il suo dovere invece di attaccare le opposizioni”.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


