“Gli scontri? C’è il sospetto che il governo…”. Bufera sul commento di Ranucci

Il conduttore di Report in diretta a La7 ipotizza un folle disegno dietro gli scontri di Torino. Sigfrido, toc toc: hai detto una stronz****

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ranucci torino

Ci sono delle volte in cui tutti, Sigfrido Ranucci incluso, farebbero meglio a tacere invece di aprire bocca e dargli fiato. Lo si è capito chiaramente ieri sera quando il conduttore di Report era ospite di Massimo Gramellini a La7, ad In Altre Parole, proprio mentre a Torino esplodeva l’ignobile guerriglia messa in atto dagli antagonisti di Askatasuna. E cosa è arrivato a dire, il conduttore Rai? In sintesi: che non bisogna alzare i toni e che, forse, chissà, in realtà quelle violenze sono state in qualche modo “cercate” dalle autorità per giustificare nuove norme repressive.

Un delirio che va ascoltato dalle sue vive parole. “Qui bisognerebbe avere la lucidità – ha detto Sigfrido – e la forza di dire a tutti: ‘Diamoci una calmata’”. Già, peccato che nel frattempo era uscito quell’orribile video in cui si vedono i manifestanti massacrare di botte un poliziotto a colpi di martello. Di martello! Meloni sostiene che sono “nemici dello Stato”? E Ranucci risponde che “bisogna vedere” perché “io credo che la maggior parte di questi lo Stato li conosca bisogna chiedersi perché non sia intervenuto prima anche solo per evitare un sospetto“. Quale? “Che questi scontri servano a quel meccanismo della sorveglianza” o a “rovinare quella parte sana che ha partecipato a queste manifestazioni con motivi e ragioni serie”.

Non che ci aspettassimo da Gramellini un briciolo di indignazione. Però riassumiamo quello che sostiene il conduttore di Report: la colpa delle violenze non è tanto dei violenti, che si sono portati da casa armi e maschere anti gas, ma delle autorità che avrebbero – è questo il sospetto – lasciato fare Askatasuna per spingere il Paese verso un controllo militarizzato. Di più: il disegno dello Stato, che avrebbe messo a repentaglio la vita del poliziotto per queste scemenze, sarebbe stato quello di oscurare la manifestazione “pacifica”. Corteo che, come abbiamo detto e come ha ripetuto l’ex senatore dem Esposito, tutti sapevano che sarebbe finito così.  Anche “quella parte sana” che è complice del massacro.

In altre parole, Ranucci, hai detto una stronz*ta.

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