Politico Quotidiano

I giudici ci hanno preso gusto a fare la guerra al governo: liberata Sea Watch

Il fermo della Ong era legato a un'operazione di soccorso in acque internazionali. Ira di Salvini

Giorgia Meloni
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Il Tribunale di Catania ha revocato il provvedimento di fermo amministrativo della nave Sea Watch 5, emesso inizialmente per una durata di 15 giorni. Questo provvedimento era stato adottato a seguito di un’operazione di soccorso avvenuta il 25 gennaio 2026, che aveva portato al salvataggio di 18 persone, tra cui due bambini. L’intervento si era svolto nella zona SAR (Search and Rescue) libica, in acque internazionali, e la città di Catania era stata successivamente indicata come porto sicuro per lo sbarco.

Le motivazioni del fermo

Secondo le autorità italiane, il fermo era stato applicato perché la Sea Watch 5 non avrebbe comunicato alla Guardia Costiera libica le coordinate delle posizioni di soccorso. La ONG si è difesa spiegando che tale scelta è stata presa per le “continue violazioni dei diritti umani” documentate in Libia. Nonostante il fermo e la relativa multa, nei giorni scorsi la ONG ha espresso la volontà di tornare presto ad operare nel Mediterraneo centrale.

La decisione del Tribunale di Catania

Nella giornata del 18 febbraio 2026, il giudice Mariaconcetta Gennaro del Tribunale di Catania ha deciso di sospendere l’efficacia esecutiva dell’ordinanza di fermo amministrativo. Nel decreto viene spiegato che, sebbene il periodo di fermo fosse già scaduto, esisterebbe il rischio di un intensificarsi delle sanzioni qualora si verificassero nuove violazioni simili in futuro. Per tale motivo, è stata fissata un’udienza per il 2 marzo 2026 alle ore 13:30 per discutere nel merito la questione tra le parti coinvolte.

La posizione della ONG

La Sea Watch, attraverso i propri canali ufficiali, ha accolto con favore la decisione del Tribunale. “Presto torneremo nel Mediterraneo centrale”, ha dichiarato l’organizzazione sui social media, ribadendo il proprio impegno per le operazioni di soccorso in mare e rimarcando la propria posizione in difesa dei diritti umani nelle situazioni di emergenza che coinvolgono i migranti.

La vicenda della Sea Watch 5 non è ancora conclusa. La prossima tappa sarà l’udienza del 2 marzo, dove si discuterà nel dettaglio la validità della sanzione e del fermo amministrativo. Intanto, la sospensione rappresenta un passo importante per la nave che rimane, secondo quanto riportato dalla ONG, pronta a riprendere le missioni di salvataggio in mare.

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