La Flotilla vuole incastrare Meloni: la mossa senza senso dei Pro Pal

Lo hanno annunciato in questo video

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Flotilla Meloni cedu

Qualche ora fa la Global Sumud Flotilla ha compiuto un altro squallido passo: ha denunciato l’Italia alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Agli attivisti, evidentemente, non basta più scatenare beghe diplomatiche nel tentativo di portare avanti una missione inutile, criticata persino da diverse organizzazioni umanitarie che a Gaza operano, no.

Questa volta è stato necessario trascinare il nostro Paese sul banco degli imputati, accusandolo di non aver protetto una nave battente bandiera italiana finita nelle mani delle forze israeliane in alto mare. E mentre gli attivisti della Flotilla gridano al mondo la loro indignazione, la cosa davvero triste è che pure una parte consistente dell’opposizione italiana esulta per l’esposto. E così un manipolo di ingenui diventa una nobile spedizione che smaschera le crudeltà occidentali.

Ma davvero qualcuno si aspettava un risultato diverso? La Flotilla non è mai stata un’operazione umanitaria seria; è al contrario un circo che si ripete con lo stesso squallido modus operandi della carnevalata precedente, ovvero viaggiare lungo l’Egeo nel tentativo di generare qualche incidente diplomatico e diventare vittime.

Gli aiuti umanitari, quelli veri, entrano da Rafah e sono coordinati da Onu, Egitto e Israele stesso quando le condizioni di sicurezza lo permettono. La Flotilla, invece, punta dritta verso il blocco navale israeliano sapendo già all’origine che verrà intercettata. E questa cosa è chiara, i naviganti sanno che saranno catturati da Israele e poi pacificamente rimpatriati dopo la visione di un documentario sul 7 ottobre. Partono con estrema leggerezza proprio perché sono consapevoli che delle disgrazie di Gaza e del terrore di Hamas non vedranno nemmeno le coste in lontananza.

E pertanto lo scopo non è consegnare medicine: è creare la narrazione della famosa repressione occidentale. Andrebbe chiesto forse per conto di chi questi “attivisti” attuano questo sistematico copione…

E insomma, così la Flotilla ha aggiunto uno step geniale: denunciare anche l’Italia, lo Stato di bandiera di almeno due imbarcazioni, per omessa protezione. Come se Roma avesse il dovere di scortare una provocazione politica lungo l’Egeo e poi difenderla dalle conseguenze. Hai capito quelli che sono contrari alle armi, alle navi e all’esercito? Quando si tratta di parare il loro deretano la Marina la vogliono eccome.

In ogni caso parlano di aria fritta: l’Italia ha immediatamente condannato l’intercettazione, ha chiesto il rilascio degli attivisti e ha subito attivato i suoi canali diplomatici. Ma la vera tristezza è che relativamente a questa notizia Pd, M5s e sinistre varie non nascondono la gioia, ignorando che se il proprio stato viene ridicolizzato dinnanzi alle organizzazioni internazionali ci si va di mezzo tutti: destra, sinistra e centro. Ma evidentemente a loro importa zero di indebolire la posizione del Paese in un momento delicatissimo. Importa zero se si getta fango sulla bandiera italiana pur di segnare un punto contro la destra. L’importante è veder cadere Meloni, anche a costo di far apparire l’Italia come complice di pirateria o peggio di tortura.

E così, in questo scenario desolante e disgraziato, la Flotilla un merito lo ha: far spuntare con funghi quelli per cui la credibilità del proprio Stato vale meno rispetto all’odio che nutrono per un esecutivo a loro inviso. E questi funghi, purtroppo, sono tanti.

Alessandro Bonelli, 4 maggio 2026

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