Commenti all'articolo Legge elettorale, vince sempre la partitocrazia
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12 Commenti
Onan il Barbaro
4 Settembre 2026, 11:18 11:18
Chi ha gli elettori non avrà neanche problemi a raccogliere le firme. Una volta alle elezioni partecipava regolarmente il Partito Umanista, che non ha mai preso più dello zero virgola, eppure le firme sono sempre riusciti a presentarle.
oizirbaf
4 Settembre 2026, 0:13 0:13
Più di 30 anni fa Pannella promosse i referendum sulla legge elettorale nelle sue intenzioni avrebbero fatto nascere un sistema elettorale “maggioritario secco all’inglese” i referendum furono stravinti si scoperchiò il vaso di Pandora delle leggi elettorali ma quel maggioritario non lo avemmo mai
Rix
2 Settembre 2026, 12:16 12:16
chiedersi se votare vale la pena oggi è la domanda. Si gioca in un sistema truccato, con confini e limiti di movimento a causa di ingerenze e interessi alieni agli italiani.
La verità è che la libertà è presunta e il voto come diceva uno scrittore è inutile altrimenti non lo permetterebbero.
Emanuele
2 Settembre 2026, 8:30 8:30
Be’, ok, ma non possiamo mettere il nome sulla scheda elettorale a chiunque faccia richiesta, diventerebbe un elenco telefonico!
La raccolta firme ci sta, magari oggi la si potrebbe fare online con la CIE
giupor
1 Settembre 2026, 20:52 20:52
L’ho già scritto diverse volte: le regole del gioco andrebbero definite di comune accordo tra le parti, poi durare decenni, non cambiate ad ogni legislatura.
LuisPi
1 Settembre 2026, 18:53 18:53
Se così non fosse, mi potreste spiegare a cosa servirebbero i partiti? Per assurdo, e non troppo, avremo un parlamento composto da soli influenzer. La domanda successiva, cji governerebbe, il PdR con la propria corte?
Chi ha gli elettori non avrà neanche problemi a raccogliere le firme. Una volta alle elezioni partecipava regolarmente il Partito Umanista, che non ha mai preso più dello zero virgola, eppure le firme sono sempre riusciti a presentarle.
Più di 30 anni fa Pannella promosse i referendum sulla legge elettorale nelle sue intenzioni avrebbero fatto nascere un sistema elettorale “maggioritario secco all’inglese” i referendum furono stravinti si scoperchiò il vaso di Pandora delle leggi elettorali ma quel maggioritario non lo avemmo mai
chiedersi se votare vale la pena oggi è la domanda. Si gioca in un sistema truccato, con confini e limiti di movimento a causa di ingerenze e interessi alieni agli italiani.
La verità è che la libertà è presunta e il voto come diceva uno scrittore è inutile altrimenti non lo permetterebbero.
Be’, ok, ma non possiamo mettere il nome sulla scheda elettorale a chiunque faccia richiesta, diventerebbe un elenco telefonico!
La raccolta firme ci sta, magari oggi la si potrebbe fare online con la CIE
L’ho già scritto diverse volte: le regole del gioco andrebbero definite di comune accordo tra le parti, poi durare decenni, non cambiate ad ogni legislatura.
Se così non fosse, mi potreste spiegare a cosa servirebbero i partiti? Per assurdo, e non troppo, avremo un parlamento composto da soli influenzer. La domanda successiva, cji governerebbe, il PdR con la propria corte?