Lo Voi, saluti dal sistema Palamara

il procuratore di Roma scende Sun campo per il No. Breve ripasso della sua storia

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palamara lo voi

Anche il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, è sceso in campo nella battaglia referendaria. Lo ha fatto, a favore del No, nei giorni scorsi dal palco del venticinquesimo congresso di Magistratura democratica, la corrente delle toghe rosse. È stato brillante: “Saluti dal plotone di esecuzione”, ha detto ironizzando sulla battuta della Capo di Gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, che aveva appunto definito certi magistrati “plotone di esecuzione”; e poi ha aggiunto: “Chi parla del Csm come di un ‘sistema paramafioso’ o non capisce niente di mafia o non capisce nulla di magistratura e Csm, il che non ci fa bene”.

Non è chiaro se Lo Voi si riferisse al suo collega Nino Di Matteo, che  due anni fa coniò quell’appellativo poco onorevole, o al ministro Nordio che lo ha di recente riproposto. Quello che è certo è che Lo Voi si intende molto bene di Csm (ci è stato per quattro anni, dal 2002 al 2006) e soprattutto conosce le regole che sovrintendono al suo funzionamento. Alla sua nomina a procuratore di Palermo, siamo nel 2014, Luca Plamara dedica infatti diverse pagine del libro Il Sistema. Riassumo: per quel posto concorreva, oltre a Lo Voi, anche il procuratore Lo Forte che può vantare maggiori titoli di merito. Con i suoi magheggi correntizi Palamara riesce a fare passare Lo Voi ma il Tar accoglie il ricorso presentato da Lo Forte e tutto si blocca. Quindi?

“A Lo Voi – scrive Palamara – non resta che fare appello al Consiglio di Stato e sperare in un ribaltamento della sentenza. Pignatone (allora potente procuratore di Roma, ndr) mi rivela di avvertire strani movimenti intorno alla vicenda e di temere che il Consiglio di Stato confermi il giudizio del Tar. La pratica è  sul tavolo della quarta sezione presieduta da Riccardo Virgilio, caro amico di Pignatone. I due si incontrano una mattina presso la mia abitazione. Dopo aver lasciato sul tavolo i cornetti che mia moglie aveva preparato mi allontano dalla sala, dove i due ospiti si intrattengono a lungo. Di questo incontro parlo direttamente con Francesco Lo Voi  nel mese di gennaio del 2015 in occasione di una sua venuta a Roma. Ci incontrammo al Caffè Giuliani in via Solferino, nei pressi del Csm. Poche settimane dopo arriva la sentenza di Virgilio, favorevole a Lo Voi che potrà così insediarsi alla procura di Roma”.

Per tutti vale il commento fatto allora da un magistrato, Nicola Clivio, finito al Csm quasi per caso: “Signori, sono venuto a Roma per vedere come funziona il potere. Non avrei mai detto che Lo Voi, che ha molti meno titoli degli altri candidati, potesse vincere la sfida di Palermo. Oggi l’ho capito come funziona il potere e sono rimasto sconvolto”.  Cosa dire oggi di quella storia alla luce delle uscite del dottor Lo Voi su chi capisce e chi no la necessità di riformare la giustizia? Azzardo: “Saluti dal Sistema Palamara”.

Alessandro Sallusti, 16 marzo 2026

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