In serata il Cdm ha approvato il nuovo decreto per fronteggiare le violenze dei maranza (e degli antagonisti) andate in scena nel fine settimana. Il parto non è stato semplice. Pare infatti, secondo i retroscena, che il Quirinale si sia messo di traverso soprattutto sulla norma che prevedeva poteri di polizia giudiziaria anche per i militari. Norma che è poi uscita dal testo finale.
Ecco le novità, spiegate con le parole di Meloni.
“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana negozi saccheggiati, vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare per questo oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze – ha detto la premier – Si aggiungono a quelle approvate in questi mesi a partire dal riconoscimento biometrico, anche con l’intelligenza artificiale per dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio. Vi spiego quali sono le novità nei provvedimenti di oggi in parole più possibile semplici primo”.
- “Nasce un nuovo reato, la “partecipazione violenta a una manifestazione”. Tradotto: se durante un corteo una manifestazione ti unisce a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre Petrardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti rischi fino a cinque anni di carcere fino a 20.000 € di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”.
- “Applichiamo un principio semplice chi rompe paga e se chi rompe un minorenne pagano i suoi genitori. Come funziona: se il danno è a un bene pubblico una pensilina, un semaforo, una camionetta il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un’auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Certo ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare. E chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve”.
- “I minorenni: oggi per un ragazzo tra i 14 e 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo, salvo prova contraria quella norma è in parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente e il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”. Inoltre, ha aggiunto il ministro Carlo Nordio, “c’è una fattispecie autonoma»” di reato “punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo” per queste “manifestazioni violente”.
- “A Milano arrivano 500 militari in più fino alla fine dell’anno al fianco di polizia e carabinieri e alla giustizia minorile diamo più magistrati e più posti negli istituti perché la certezza della pena valga anche per chi ha 16 anni”.
- Verrà inoltre esteso il fermo preventivo “a coloro che commettono fatti e atti che turbino l’ordine alla sicurezza pubblica in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone» e non solamente, come già previsto «in occasione di manifestazioni pubbliche”, spiega Piantedosi. Infine si estende ai minorenni la “flagranza differita” e, per i minori con più di 16 anni, si consente al giudice di disporre di misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto.
“Queste sono le misure principali – prosegue la premier – perché faremo tutto quello che possiamo per impedire che è quello che abbiamo visto in questi giorni diventi la normalità. Quasi 200 agenti feriti e danni che solo a Milano secondo Confcommercio valgono circa 1 milione di euro chi c’era in quelle piazze? C’erano le frange antagoniste di sempre quelle che ogni corteo cercano lo scontro, però accanto a loro questa volta c’era qualcosa di nuovo. Centinaia di giovanissimi, moltissimi di loro minorenni arrivati in piccoli gruppi convocati da un video sui social, ragazzi venuti in piazza per spaccare, rubare filmarsi mentre lo fanno È un fenomeno che dobbiamo affrontare con serietà, anche per impedire che quelle immagini diventino un modello da imitare, però voglio essere chiara non c’è idea politica non c’è disagio sociale non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce. “Dietro quella vetrina c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita ci sono lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego. Ci sono cittadini che hanno diritto di vivere alla propria città senza paura non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare a rubare non è protesta è criminalità e la risposta dello Stato deve essere ferma”.
Meloni ricorda che “le forze dell’ordine hanno fermato e arrestato 330 persone la metà di origine straniera nati all’estero o nati in Italia da famiglie straniere. Mi aspetto che i reati commessi vengano perseguiti con tempestività e che tutte le norme a disposizione comprese quelle dei recenti decreti di sicurezza siano applicate con rigore e c’è un dato che dal mio punto di vista dovrebbe far riflettere tutti. Il più piccolo tra i ragazzi identificati a Milano avrebbe appena 11 anni 11 anni fa male e fa paura e ci chiama tutti in causa noi non possiamo permettere che dei ragazzi crescano pensando che spaccare una vetrina sia un modo per farsi rispettare. O che qualche visualizzazione sui social valga più del loro futuro non possiamo accettare che qualcuno per convenienza politica o magari per farsi pubblicità finisca per giustificarli”.
Meloni fa poi una distinzione tra chi protesta pacificamente, che verrà ascoltato dal governo, e chi invece spacca tutto. E su questa distinzione chiede “chiarezza anche a tutte le forze politiche le violenze vanno condannate senza ambiguità senza giustificazioni senza distinguere in base a chi le commette”. Poi la stoccata a Ilaria Salis: “Considero gravissimo che i rappresentanti delle istituzioni arrivino a pubblicizzare i riferimenti per ottenere assistenza legale gratuita dopo le devastazioni di Milano. considero inaccettabile ogni tentativo di presentare saccheggi e distruzioni come forme legittime di rivendicazione sociale. Chi ha la responsabilità politica dovrebbe essere il primo a ricordare che nessuna causa autorizza a colpire chi lavora aggredire le forze dell’ordine e distruggere le nostre città. Per questo chiedo a tutti indipendentemente dalle idee politiche di stare dalla parte della legalità della libertà del rispetto delle regole”.
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