Commenti all'articolo “Noi abbiamo il doppio dei voti”, “Ora ha solo una opzione”. Schlein-Conte, lite a distanza
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9 Commenti
Tommaso_Ve
4 Ottobre 2026, 10:53 10:53
Fantapolitica: la butto lì
Vannacci e Meloni sono d’accordo a far finta di litigare. Danno i sondaggi in mano alla sinistra la quale, solo sentendo l’odore delle poltrone che fa? Si scanna come non ci fosse un domani… ma facendo così mette in luce le divisioni, la mancanza di ogni linea politica, dall’economica agli esteri.
Divide ut imperat… bamboccioni!
Andy
3 Ottobre 2026, 8:44 8:44
Qui vedo due problemi:
-uno vuole fare il Presidente del Consiglio, ma l’altra non vuole che sia lui.
-uno vuole uscire dalla guerra Russia-Ucraina (perche’ meno spese su armi significa questo) e l’altra no.
Mi pare un ”campo largo” fatto di trincee.
Tizy
3 Ottobre 2026, 8:20 8:20
la scoperta dell’acqua calda, finalmente ammessa, il capo del partito che ha piu’ voti in una coalizione che vince le elezioni fa, per diritto naturale, il capo del governo che si riesce a formare, e basta con il ritornello delle primarie per farsi pubblicita’ elettorale a buon mercato. Se la coalizione non esiste o non tiene lo si dice prima delle elezione.
Stefano
3 Ottobre 2026, 7:40 7:40
“L’uno vale uno” ha portato: le mascherine farlocche, i banchi a rotelle, il lockdown con conseguenze disastrose per le imprese e l’economia, un debito di 235miliardi con il reddito di nullafacenza ed il bonus ‘rifatti la tua villa che te la paghiamo noi’…
Pigi
3 Ottobre 2026, 7:03 7:03
Conte, dal suo punto di vista, ha ragione: se si aggrega a Schlein sul riarmo e sul sostegno a Zelensky, fa la fine della Lega succube di Meloni, a sua volta asservita a poteri stranieri: sotto il 5% e a rischio scissione.
Conte, a differenza di Salvini, non mi pare che voglia sacrificare il suo partito per il bene della coalizione.
Fantapolitica: la butto lì
Vannacci e Meloni sono d’accordo a far finta di litigare. Danno i sondaggi in mano alla sinistra la quale, solo sentendo l’odore delle poltrone che fa? Si scanna come non ci fosse un domani… ma facendo così mette in luce le divisioni, la mancanza di ogni linea politica, dall’economica agli esteri.
Divide ut imperat… bamboccioni!
Qui vedo due problemi:
-uno vuole fare il Presidente del Consiglio, ma l’altra non vuole che sia lui.
-uno vuole uscire dalla guerra Russia-Ucraina (perche’ meno spese su armi significa questo) e l’altra no.
Mi pare un ”campo largo” fatto di trincee.
la scoperta dell’acqua calda, finalmente ammessa, il capo del partito che ha piu’ voti in una coalizione che vince le elezioni fa, per diritto naturale, il capo del governo che si riesce a formare, e basta con il ritornello delle primarie per farsi pubblicita’ elettorale a buon mercato. Se la coalizione non esiste o non tiene lo si dice prima delle elezione.
“L’uno vale uno” ha portato: le mascherine farlocche, i banchi a rotelle, il lockdown con conseguenze disastrose per le imprese e l’economia, un debito di 235miliardi con il reddito di nullafacenza ed il bonus ‘rifatti la tua villa che te la paghiamo noi’…
Conte, dal suo punto di vista, ha ragione: se si aggrega a Schlein sul riarmo e sul sostegno a Zelensky, fa la fine della Lega succube di Meloni, a sua volta asservita a poteri stranieri: sotto il 5% e a rischio scissione.
Conte, a differenza di Salvini, non mi pare che voglia sacrificare il suo partito per il bene della coalizione.