Politico Quotidiano

“Non è stata l’Ungheria”. Chi ha chiesto il controllo su Ilaria Salis

L'Eurodeputata Avs sottoposta a controllo preventivo in hotel. La questura: "Atto dovuto, non legato alla manifestazione"

Ilaria Salis polizia carabinieri Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Il giallo del fine settimana è servito. Tutto inizia questa mattina presto quando Ilaria Salis viene svegliata nel suo hotel a Roma, dove è attesa per la manifestazione No Kings, e sottoposta ad un “controllo preventivo”. Comunicati stampa, denunce, l’accusa di vivere in un “regime”. Ma qual è la verità?

Partiamo dalla dichiarazione della questura di Roma. “In merito al controllo che nelle prime ore della mattina ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della capitale”, ha precisato la questura, l’attività origina “quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”. Insomma: andava fatto, non potevamo fare altrimenti.

Leggi anche:

Il punto è: quale Paese Ue ha chiesto la segnalazione? Il pensiero corre subito all’Ungheria, dove la Salis ha già avuto qualche problemino con la giustizia ed è rimasta reclusa per lunghi mesi accusata di aver aggredito alcuni neonazi. Ma stando a fonti informate citate dall’Ansa il controllo preventivo non è legato alle vicende ungheresi né il Paese di Orban avrebbe richiesto controlli.

A far scattare l’intervento è quindi stata una segnalazione all’Interpol arrivata intorno alle 4. Secondo Repubblica, che cita fonti proprie, la richiesta sarebbe arrivata dalla Germania. “A Roma sarebbero arrivati anche gruppi di manifestanti tedeschi che, secondo i segnalanti, sarebbero in contatto con Salis. A quel punto, in automatico, è scattato il controllo nella camera d’hotel”, scrive il quotidiano.

Secondo la Salis il controllo sarebbe avvenuto “in vista della manifestazione di oggi”. Ricostruzione però smentita dalla Questura. “Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”, si legge nel comunicato. “In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico. Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali”.

Articolo in aggiornamento

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Lui conserva tutto - Vignetta del 16/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lui conserva tutto

Vignetta del 16/05/2026