
Manca poco piedi una settimana all’inaugurazioni delle olimpiadi Milano-Cortina e puntuale nascono i comitati di protesta. Già, perché soprattutto per la giornata inaugurale, che vedrà a Milano i big del mondo, la prefettura ha previsto un piano che prevede tra l’altro scuole chiuse e strade blindate per il passaggio della fiamma olimpica e del corteo per l’inaugurazione dei Giochi. Questioni di sicurezza per le delegazioni ma, fatemelo dire, anche di buon senso.
Niente da fare, noi siamo il paese afflitto da comitatite, un virus paralizzante contro il quale mancano vaccini.
Intendo: se ti passa sotto casa il Presidente degli Stati Uniti o chi per lui che fai? Ti metti a protestare per il momentaneo divieto di parcheggio? La tua città per qualche ora sarà il centro del mondo e tu ti appelli al prefetto perché non chiuda una mattina la scuola di tuo figlio? Ma dai, siamo ridicoli. Chi ritiene sia un diritto dei Pro Pal bloccare stazioni e autostrade, chi ritiene che anche la loro devastazione sia una espressione di libertà di protesta e poi si indigna per un senso unico che permetta all’ultimo tedoforo di raggiungere in sicurezza la cerimonia inaugurale di un evento planetario che ci porta soldi, emozioni e prestigio, beh chi ragiona così ha vinto la prima medaglia d’oro, quella per la stupidità.
Alessandro Sallusti, 28 gennaio 2026
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