
Sento ora da radio radicale “le donne femministe” per il NO al referendum per la riforma della giustizia. Dal loro “punto di vista femminile e femminista” sentono l’importanza di militare per il NO alla separazione delle carriere. Assurdo.
Una campagna referendaria così surreale non l’avevo mai vista e anche il centro destra quanto a svarioni non si è fatto parlare dietro, evidenziando ancora una volta una classe dirigente di basso livello.
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Ma questa delle femministe è roba da ridere se non ci fosse in ballo una riforma che questo Paese attende da sempre e a cui dovrebbe seguire la responsabilità civile e diretta dei magistrati che sbagliano, rovinando la vita delle persone, già voluta a gran voce dagli italiani con il referendum vinto e poi tradito del 1987.
Io domenica voterò SÌ, del resto questa riforma è nello statuto di Liberisti Italiani.
Andrea Bernaudo, 19 marzo 2026
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