Era scontato che glielo chiedessero, soprattutto ora che è leader di un partito che punta al 3,5%. Cosa farà, Roberto Vannacci, il 25 aprile in occasione della Festa della Liberazione?
Ecco la risposta che ha dato il presidente di Futuro Nazionale: “Il 25 aprile io festeggio San Marco., quando la Liberazione diventerà una festa unitaria che unisce tutti gli italiani, scenderemo in piazza tutti quanti”. Vannacci era a Napoli per l’inaugurazione della sede del suo partito. A chi gli chiedeva se si sentisse “a casa” nel capoluogo campano, Vannacci ha risposto: “Io mi sento a casa in tutta Italia, quindi non c’è differenza tra Napoli e il resto dell’Italia. Mi sento a casa a Napoli, a Salò, a Palermo, a Milano, a Udine, a Trieste, la più italiana delle città italiane”.
Il leader di FN ha parlato anche di altro. Soprattutto degli attacchi del giornalista russo alla premier. “Assolutamente solidarietà a Meloni e a chiunque viene offeso, non solo Meloni. – ha detto – Sicuramente Meloni rappresenta la nostra istituzione come Presidente del Consiglio ma se le stesse offese e lo stesso turpiloquio fossero stati usati nei confronti di Schlein le avrei espresso comunque la mia solidarietà“. Secondo Vannacci “è inaccettabile un vocabolario di questo tipo soprattutto se rivolto a un rappresentante dello Stato e a una istituzione ma anche se rivolto al semplice cittadino. Quella persona rappresenta solo se stesso, non fa parte di una istituzione, è un presentatore di una televisione quindi lo includo in quell’alveo”.
Intanto Futuro Nazionale continua a crescere, forte dei sondaggi che sembrano disegnarlo come ago della bilancia in caso di testa a testa tra centrodestra e campo largo: “Al voto del 2026 – ha detto Vannacci – Futuro Nazionale non sarà presente ma potremmo partecipare dando indicazioni. Tra un anno, alle elezioni nel 2027 ci saremo per le politiche nazionali sia che per le territoriali, avremo una squadra forte. Le alleanze si vedranno prima delle elezioni, noi intanto portiamo avanti le nostre alleanze poi vedremo. Mi vedevate con il centrosinistra? A Napoli una fantasia forte. Ma ci sono tante persone entusiaste in Campania per noi”.
Duro invece il commento sul decreto Sicurezza, che dovrebbe essere varato oggi e poi corretto con un altro decreto ad hoc per ascoltare i rilievi del Quirinale sulla norma che garantisce un rimborso agli avvocati che “ottengono” il rimpatrio volontario dei loro assistiti. “Il decreto sicurezza è un timido passo avanti, noi avevamo proposto degli emendamenti molto più concreti e molto più efficaci, purtroppo sono stati ignorati ma andremo avanti”, ha commentato Vannacci. “Avevamo proposto degli emendamenti che non solo legittimano le forze dell’ordine ma danno loro gli strumenti per potere agire. L’arma più idonea non è l’arma più potente ma quella che posso utilizzare. Se metto un blindato in mezzo alla strada non serve a nulla. Se invece ho uno strumento che posso utilizzare allora diventa deterrente. Avevamo proposto anche di eliminare i risarcimenti per i criminali: oggi se uno entra in casa e io mi difendo e magari esagero nella difesa lo devo pure risarcire, ma quella persona è entrata a casa mia. Noi dobbiamo eliminarla questa stortura legislativa. Volevamo un emendamento sulla legittima difesa che è sempre legittima quando è difesa. Non sono stati recepiti e questo è grave ma noi continueremo non ci fermeremo siamo qua per questo”.
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