Poliziotti indagati, come trasformare le vittime in carnefici

Molti parlano di "atto dovuto" ma indagare i poliziotti del brigadiere Legrottaglie è pura follia

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Polizia carabiniere ucciso

Quello di poliziotti e carabinieri è un destino segnato, l’incrocio di quel destino è mortale! Se muori forse hai ragione ma non lo saprai mai, dopotutto al massimo se la prenderanno con un corpo inerme, se vivi hai torto a prescindere, solo che ti diranno che l’atto dovuto è a tua tutela, nel frattempo non sei morto nell’immediato ma ti faranno morire gradualmente, prima moralmente, lavorativamente poi economicamente e via dicendo, sbattendoti sui giornali per qualche commento televisivo.

L’uniforme per chi la indossa non è un semplice abito, è un giuramento, è onore, è abnegazione, è sacrificio, lo so difficile da comprendere ma sono valori intramontabili, irrinunciabili. L’atto dovuto è incompatibile per chi ha fatto sempre il suo dovere, è un offesa all’anima, alla mente, quell’uniforme ce l’hai stampata addosso anche se non la indossi, non puoi sottrarti agli eventi, lo zio Carlo è stato ucciso l’ultimo suo giorno di lavoro, non è stato indagato solo perché è morto! Lo zio Carlo, come detto dai più grandi esperti di sicurezza dei talk show, avevano sentenziato che bastava prendere la targa del veicolo e si sarebbe goduto la pensione, invece la coscienza, l’onore e quel giuramento gli ha fatto fare il proprio dovere. Dobbiamo riprendere a considerare le vittime!

I carnefici, i violenti, gli assassini devono essere trattati per quello che sono, che piaccia o meno, devono pagare il danno creato alla società in galera! Oggi continuiamo a trasformare le vittime in carnefici e i carnefici in vittime, basta! È ora di tornare alla normalità. Onore allo zio Carlo, che probabilmente con il suo sacrificio ha salvato da morte certa qualche cittadino che doveva essere vittima di rapina, onore ai due poliziotti che hanno la colpa di non essere morti ma di aver messo in sicurezza i cittadini presenti nelle campagne e di aver risposto al fuoco! Hanno fatto il proprio dovere, hanno fatto ciò che avrebbe fatto un qualsiasi poliziotto, non si può, non si deve scegliere la morte o l’atto dovuto!

L’unico atto dovuto è quello di proteggere i servitori dello Stato! L’unico atto dovuto è quello di mettere nelle condizioni di poter lavorare serenamente gli operatori delle forze dell’ordine!

Pasquale Griesi
Segretario FSP Polizia di Stato

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