
Ieri a via del Tritone è andata in scena l’ennesima sceneggiata dei soliti facinorosi di sinistra contro il Dl Sicurezza. Inaccettabile quello che hanno combinato questi personaggi ed ancor più inaccettabile la risposta di chi gestisce l’ordine pubblico.
Erano travisati, indossavano caschi, hanno utilizzato scudi di più di due metri di altezza e aste a mo’ di bastoni brandendoli contro la prima linea dei poliziotti. E fin qui può anche passare, siamo abituati ad affrontare i violenti. Ma sentire impartire ordini da chi ci comanda di non reagire alla violenza non lo accettiamo! La preoccupazione era quella di vedere troppi “manganelli” muoversi. Ma cosa dovrebbero fare i celerini? Dovremmo fare i pupazzetti fermi lì a prendere le botte da quattro scalmanati viziati impuniti? Oltretutto, senza nemmeno riuscire a vedere chi ci fosse dall’altra parte e cosa avessero addosso! E se fossero stati armati di coltelli?
Al Preisdente del Consiglio Giorgia Meloni chiedo a cosa serve addestrarci, a cosa servono i nostri rapporti informativi, la nostra preparazione, i nostri sacrifici se poi non solo non ci fanno applicare la Legge ma addirittura ci impediscono di difenderci! A cosa serve, sig. Presidente del Consiglio, averci addestrati ed equipaggiati se poi chi decide deliberatamente di commettere reato continua a farlo senza discontinuità?
Abbiamo fior fior di poliziotti indagati e condannati per aver fatto il loro dovere. A questo punto Le chiedo, sig. Presidente del Consiglio, se noi poliziotti veniamo indagati e condannati per difenderci, cosa dovrebbe fare questa magistratura a chi decide di commettere reato deliberatamente e volontariamente? Il codice penale ed il TULPS sono chiari ed ancora più chiara è la Costituzione: che senso ha avere una norma così importante se poi per quanto riguarda la Sicurezza viene disattesa puntualmente? Chi paga per queste malefatte?
Chi sbaglia paga, questa è la sintesi del diritto penale. Ma qua a pagare siamo solo noi che ancora ci crediamo e che siamo in strada tutti i giorni. Questi delinquenti travisati, invece, che fine fanno? Glielo dico io: alla prossima sceneggiata verranno in piazza ancora più armati pronti a spaccare tutto.
Cosa succede invece ai poliziotti inquisiti? Vengono nascosti per estremo garantismo, per far tacere chi ci odia e porta avanti campagne di odio. Alla fine tutti contenti, tranne noi che assistiamo a reati gravi contro la nostra persona e la personalità dello Stato ma non possiamo procedere perché ci viene impedito! Perché, ricordo, la legge sarebbe chiara ed impedisce di andare travisati ed armati a manifestare in luogo pubblico! O forse è stato riscritto il diritto penale e non lo sappiamo?
Ed ora, sog. Presidente del Consiglio, se è di pochi l’iniziativa di far prendere bastonate ai poliziotti chi deve pagare? Noi abbiamo delle regole di ingaggio, delle nostre tecniche operative, dei protocolli operativi che ci vengono impartiti presso gli Istituti di Istruzione a firma dei vari Capi della Polizia. Siamo davvero indispettiti: noi poliziotti non siamo pagati per far fare carriera a pochissimi eletti. Ieri si è avuta la sensazione che fosse più importante l’incolumità dei manifestanti, seppur delinquenti in flagranza di reato, che degli uomini in divisa.
Tramite le forze politiche che vorranno ascoltarci proporremo una interpellanza Parlamentare, vogliamo vedere chi davvero di questo Paese tiene a chi indossa la Divisa.
Andrea Cecchini – ITALIA CELERE
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