
Eugenio Giani ha vinto largamente le elezioni e nessuno può mettere in discussione la sua legittimazione democratica; tuttavia, deve avere senso della misura e rispettare le regole del decoro istituzionale. La decisione di nominare come vice presidente della Giunta e, dunque, come sua possibile sostituta una giovanissima consigliera del Comune di Livorno, nota per la sua radicale adesione al movimento pro-Pal, ma priva di esperienza e competenza amministrativa, è semplicemente sbalorditiva.
Non mi importa sapere se sia stata scelta per il fatto di essere figlia di un migrante senegalese e dunque per ragioni per così dire di marketing; mi preoccupa e mi rattrista il fatto che la seconda carica dell’esecutivo regionale sia stata affidata ad una ragazza che nessuno ha votato e nessuno conosce. Forse è vero che in Toscana la sinistra vince a prescindere chiunque sia il candidato; io invece mi voglio illudere che prima o poi una sana alternanza restituisca forza e prestigio alle istituzioni democratiche.
Marco Baldassarri, 11 novembre 2025
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