Povera autonomia regionale. Per la conferma di Eugenio Giani si è dovuto attendere l’accordo tra Pd e 5 Stelle per la candidatura di Fico. In Toscana, dove date le condizioni di partenza dovrebbe correre più che altrove, il centrodestra attende, prima di pronunciarsi in favore di Alessandro Tomasi, di stabilire se Zaia in Veneto farà o meno una sua lista. Le Regioni così svilite, in ostaggio di disegni nazionali (il campo largo, l’unità della coalizione di governo) che non tengono alcun conto delle esigenze dei territori, servono davvero a qualcosa?
Certamente, lo spirito dei costituenti e dei legislatori degli anni ‘70 è del tutto tradito. Ovviamente, di programmi non si parla e non si parlerà.
Marco Baldassarri, 14 agosto 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


