
Vladimir Putin torna a parlare alla vigilia dell’atteso summit in Alaska con Donald Trump. Il presidente russo si è soffermato sulla mediazione dell’omologo americano, affermando che sta facendo “sforzi energetici e sinceri” per una pace negoziata in Ucraina. “Come tutti sanno”, ha detto Putin aprendo una riunione dei massimi esponenti del potere russo l’amministrazione Trump “sta facendo sforzi energici e sinceri per fermare le ostilità, mettere fine alla crisi e raggiungere accordi che sono nell’interesse di tutte le parti coinvolte nel conflitto”. Tali accordi, ha aggiunto lo zar, serviranno a “creare le condizioni a lungo termine della pace tra i nostri Paesi, in Europa e nel mondo intero”.
Ma non è tutto. Nel corso del suo intervento, il capo del Cremlino ha rimarcato he i prossimi contatti tra Usa e Russia, dopo il vertice di domani, potranno essere dedicati a nuovi accordi sul controllo delle armi strategiche nucleari, ciò che potrebbe garantire “la pace in tutto il mondo”. Tale obiettivo, ha proseguito Putin, potrà essere centrato “se raggiungiamo accordi nella sfera degli armamenti offensivi strategici nei prossimi stadi” dei negoziati. Ricordiamo che il New Start, l’ultimo trattato ancora in vigore sul controllo degli armamenti tra Mosca e Washington, scadrà il prossimo febbraio.
I riflettori sono accesi anche sugli affari. Secondo quanto confermato dal consigliere per la politica estera di Putin, Yuri Ushakov, i due presidenti avranno anche “uno scambio di opinioni sullo sviluppo futuro della cooperazione bilaterale nel settore commerciale ed economico“, che “ha un enorme potenziale, purtroppo finora non sfruttato”. Secondo il Telegraph, Trump si sta preparando a offrire a Putin l’accesso russo a minerali e terre rare in Alaska e a revocare alcune sanzioni all’industria aeronautica a Mosca per incentivarlo a porre fine alla guerra
Anche di questo s’è parlato nel summit in programma questa mattina che ha visto coinvolti i massimi esponenti della dirigenza russa. Come confermato dal portavoce Dmitry Peskov, Putin “ha tenuto una riunione con i membri della massima dirigenza della Russia, nonché con rappresentanti del governo e dell’amministrazione presidenziale”. In base alle ultime indiscrezioni disponibili, la delegazione russa che parteciperà al vertice in Alaska con Trump sarà composta, oltre che da Putin, da tre ministri e due consiglieri presidenziali. Insieme al già citato Ushakov, saranno presenti il consigliere per gli investimenti stranieri Dmitriev e i ministri degli Esteri Lavrov, della Difesa Belousov e delle finanze Siluanov.
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Nuove dichiarazioni anche da Bruxelles. L’Ue “manterrà la pressione sulla Russia, le sanzioni funzionano”, l’annuncio di na portavoce della Commissione in merito alla possibilità che le misure restrittive possano essere rimodulate in caso di una tregua tra Russia e Ucraina: “Sono solo speculazione”. L’Ue, ha aggiunto, è preparata a sostenere Kiev “sul lungo periodo” e attende di vedere cosa uscirà dal vertice di domani.
“Dall’incontro di ieri” tra i leader europei e il presidente Donald Trump “sono emersi diversi risultati. C’è stata una posizione generalmente comune secondo cui il primo passo dovrebbe essere un cessate il fuoco. L’attuale linea di contatto è il punto di partenza per i negoziati. Un risultato chiaro dell’incontro è che spetta all’Ucraina decidere sulla questione dell’integrità territoriale. Inoltre, le garanzie di sicurezza. Le forze armate ucraine devono essere in grado di difendere il loro Paese e, naturalmente, accogliamo con favore il fatto che gli Stati Uniti avrebbero aderito a tali garanzie di sicurezza” ha aggiunto la portavoce del governo europeo.
Franco Lodige, 14 agosto 2025
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