Commenti all'articolo Quando Guareschi attaccò comunisti, intellettuali e Chiesa

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Franco Cattaneo
Franco Cattaneo
25 Giugno 2019 17:45

Premesso che di quanto lei scrive un por fioeu de campagna come me non capisce mai nulla, constato che citando il professor Antonio Martino come un liberale tra virgolette lei fa onore al suo pseudonimo:
in equilibrio precario sull’orlo della terra piatta.

wisteria
wisteria
25 Giugno 2019 17:33

Complimenti ad Alessandro Gnocchi per la perfetta analisi con cui attualizza il pensiero del nostro indimenticabile Giovanni Guareschi. La “depacellizzazione” di quegli anni funesti la ricordo bene, perché è una ferita ancora aperta.

Orlo
Orlo
25 Giugno 2019 14:44

Purtroppo i tre strappi al conformismo costituzionale(che significa burocrazia incalzante e autotutelante)sono stati ricacciati nell’oblio.
Quello craxiano ha subito la gogna mediatica sopratutto da parte della destra(tanto pet capirci che nn ci sono comunisti vs fascisti e lo statalismo oggi fermenta meglio nei due partiti di governo),quello berlusconiano nn è durato nemmeno un anno e nn dimentichiamo che lo stesdo Berlusconi voleva Di pietro alla giustizia dopo che Craxi era un uomo distrutto e con Renzi(il Politico che più ha retto le “intemperie costituzionali” per il suo alto profilo etico-morale che indusse anche il Travaglio a giudicarlo intoccabile sul tal frangente)si dovette scomodare tutto il parterre di inculatori seriali(pure De mita ritorno in auge per il NO)a tenere bordone ai veri padroni dell’Italia che siedono dietro gli scranni della consulta.
Una lotta all’ultimo sangue in cui i “liberali” alla Martino diedero il peggio di se.