Quando il dittatore è un kompagno

Il caso di Alberto Trentini, tenuto prigioniero dal dittatore venezuelano. L'indignazione nelle redazioni non scatta

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maduro trentini

Alberto Trentini è un operatore umanitario con oltre 12 anni di esperienza in diversi teatri: Sud America, Etiopia, Nepal, Grecia. Si specializza in coordinamento sul campo, programmi sanitari e risposte emergenziali per diverse ONG come: – Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) – Cefa (Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura); Coopi – Cooperazione Internazionale – Solidarités International Première Urgence Internationale – Danish Refugee Council. Anni luce distante dalla figura di un volontario politicizzato.

Il 15 novembre 2024, è stato arrestato in Venezuela durante una missione per Humanity & Inclusion (HI), ONG indipendente per assistere rifugiati con disabilità (originariamente Handicap International). HI opera in oltre 60 Paesi su povertà, conflitti e disastri, focalizzandosi su disabilità, inclusione e aiuti umanitari.

Alberto Trentini è in isolamento e gode di 45 minuti di “aria” tre volte a settimana. La detenzione è tutt’ora immotivata, e non sono state emesse accuse formali. Il caso fa parte di almeno altre 56 detenzioni arbitrarie venezuelane contro operatori umanitari stranieri, operativi in Venezuela. Il regime di Maduro scoraggia e dissuade ogni opposizione (anche solo presunta) al suo regime.

Eco e risalto sui media? Scarso assai! Maduro è un Kompagno e l’indignazione non scatta nelle testate così pronte a denunziare le ingiustizie e i soprusi.

Giulio Galetti, 17 novembre 2025

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