Quei tre segnali che dicono: Trump interverrà in Iran

Gli Stati Uniti stanno preparando i piani. Gli Ayatollah cercano di trattare. Ci sono dubbi, ma sono successe tre cose indicative

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Iran

Pubblichiamo queste brevi notizie che ci invia il nostro Michael Sfaradi, sempre ben informato su quanto succede in Medio Oriente. Tutti si chiedono: Donald Trump interverrà oppure no in Iran? Impossibile dirlo. Il presidente Usa ha minacciato gli Ayatollah, che mentre reprimono le proteste (tra 2 e 12mila le vittime) cercano di trattare con gli Stati Uniti. Ma questi tre segnali vanno presi in considerazione. 


 

  1. Il Libano ha ricevuto negli ultimi giorni messaggi chiari da Israele tramite emissari internazionali che hanno visitato Beirut, comprendenti un avvertimento diretto che Israele ha preparato un piano militare distruttivo molto ampio se l’organizzazione terroristica di Hezbollah intervenisse in una guerra che potrebbe scoppiare tra Israele e l’Iran, tali messaggi non fanno parte di una “intimidazione mediatica”, ma sono presentati come dati seri destinati a raggiungere i decisori in Libano.
    Ricordo che un avvertimento identico è stato fatto da Israele pochi giorni prima dell’operazione ‘Rising Lion‘ in Iran lo scorso giugno.
  2. Il Ministero della Salute israeliano ha inviato una lettera agli ospedali e alle casse mutue in Israele per essere pronti a un rapido passaggio alla modalità di emergenza come parte delle lezioni dell’operazione “Rising Lion” contro l’Iran.
  3. L’attacco ancora non c’è stato perché le condizioni climatiche non sono favorevoli. Pioggia e vento forte, soprattutto in quota dove rende complicato il rifornimento aereo, stanno mettendo sotto scacco il Medi Oriente. Qui da noi ci sono venti che arrivano a 110 km orari. Sono pronto a scommettere che appena ci saranno condizioni climatiche favorevoli si scatena l’inferno.

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