Quel centro vitale di Hamas sotto l’ospedale Al-Shifa

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ospedale Al-Shifa

L’ospedale di Al-Shifa è balzato alle cronache dopo che, venerdì scorso, un raid israeliano ha colpito un cordone di ambulanze davanti ad uno dei suoi ingressi. L’altro ieri, Al-Jazeera ha reso noto che un altro raid ha distrutto il sistema di pannelli solari dell’ospedale, notizia poi smentita dall’Idf. Nonostante questo, l’accanimento contro l’Al-Shifa è purtroppo destinato ad intensificarsi. Il 27 ottobre scorso il portavoce dell’IDF Daniel Hagari ha illustrato come l’ospedale costituisca il più importante centro vitale di Hamas, concetto ribadito in un altro briefing diffuso dall’Idf due giorni fa.

L’Al-Shifa si trova nella parte est di Gaza City, a 1 Km dal mare, ed è il più grande complesso ospedaliero della Striscia di Gaza. Oltre a contare 1.500 letti e 4mila dipendenti, si stima che oggi dia rifugio a circa 40mila civili. Delle 21 maggiori strutture ospedaliere all’interno del perimetro del complesso di Al-Shifa, l’IDF ha dichiarato di avere prove evidenti che cinque di esse siano punti nevralgici delle attività di Hamas.

La grande struttura centrale è il centro di controllo e comando di Hamas, da cui vengono impartiti gli ordini ai miliziani sul territorio. Gli altri quattro edifici minori danno accesso a nodi cruciali del reticolo di tunnel che corre sotto Gaza per centinaia di chilometri. Posizionare l’accesso ai tunnel nei sotterranei di un ospedale fa parte della “filosofia” di Hamas. Altri punti di accesso si trovano sotto scuole, altri ospedali e sedi dell’UNRWA (l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi).

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Sotto i cinque edifici dell’ospedale di Al-Shifa si sviluppa quindi un vasto sistema di ambienti sotterranei, cuore operativo delle brigate al- Quassam (l’ala militare di Hamas), che consentono sia l’accesso ai tunnel (alcuni a 30 metri di profondità), sia l’accesso a rifugi completi di luce, sistemi di areazione, linee telefoniche, docce, ecc… La corrente elettrica è fondamentale per il funzionamento di tali strutture, ed i miliziani di Hamas prelevano il gasolio per i generatori dal serbatoio dell’ospedale. Un ex funzionario dell’energia di Gaza rivela che ad oggi ci sono circa un milione di litri di carburante a disposizione dell’ospedale (e di Hamas) ed oltre mezzo milione sottoterra, ad uso esclusivo di Hamas.

Utilizzare ospedali, scuole e le sedi dell’UNRWA come postazione di lancio dei razzi e punti di accesso ai tunnel ha sempre impedito all’esercito israeliano di intervenire direttamente senza violare i propri codici di condotta ed i trattati internazionali. In fase di guerra aperta, con l’esercito che si sta stringendo intorno alla città, è molto probabile che l’ospedale di Al-Shifa diventerà uno dei principali, e oltremodo crudeli, campi di battaglia.

Pietro Molteni, 9 novembre 2023

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