Questa è guerra. Ora basta, magistrati: venite con noi agenti a prendere mazzate

L'ira di un poliziotto durante gli scontri a Torino tra forze dell'ordine e Askatasuna. Bombe carta e razzi. Ma in Tribunale se la cavano sempre

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Scontri torino

È ben evidente ormai che questi delinquenti godono di una vera e propria impunità. Perché? Come? Solo la magistratura può rispondere a questi quesiti.

Ricordo quando arrestammo i no-tav dopo la battaglia del 3 luglio 2011, ricordo bene che dopo tutte quelle molotov furono indagati per terrorismo e poi, dopo anni, tutto fu tramutato in resistenza a pubblico ufficiale, nei casi più estremi in lesioni. Io in quel frangente, dopo le lesioni (ginocchio, spalla e timpano per un totale di 3 mesi) causate da questi terroristi, ottenni un indennizzo dallo stato di 680 euro e ricordo bene che quando andai nell’aula bunker di Torino per la testimonianza il delinquente sembravo io. Questo è terrore, il terrore che lo Stato sta creando verso altre Istituzioni e verso la brava gente.

Oggi l’atto dovuto è che il magistrato scenda in piazza con noi per vedere quello che fanno questi imbecilli, per vivere con noi certe esperienze.

So bene, però, che resteranno solo sogni, abbiamo capito che noi siamo la parte brutta del Paese e se avessimo scelto la strada della criminalità oggi saremmo tutelati e cullati. È un paese al contrario l’Italia, ma chi ce lo fa fare ancora a noi?

Andrea Cecchini, 31 gennaio 2026
*Segretario Italia Celere

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