Questo a Calenda non possiamo perdonarlo

La mossa del leader di Azione su Roma dopo anni di Gualtieri. Va detto chiaramente: la città va liberata dal controllo pubblico totale

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carlo calenda azione

Azione e “terzo polo” con Roberto Gualtieri? È una truffa politica in generale e a danno dei romani. Serve una lista per la Libertà. Assistiamo all’ennesima presa in giro: chi si dichiara liberal-democratico a livello nazionale, a Roma si offre come stampella al sindaco più statalista e proibizionista d’Italia. Calenda e soci ignorano il fallimento di telecamere, divieti, piste ciclabili forzate e di un sistema dei servizi pubblici al collasso, con ATAC e AMA simboli di sprechi e monopoli che umiliano cittadini e contribuenti.

Va detto chiaramente: Roma va liberata, non commissariata dal controllo pubblico totale. Liberisti Italiani lancia l’appello per una Grande Lista per la Libertà a Roma, insieme a movimenti, associazioni e comitati civici, con due obiettivi non negoziabili:

1. Smantellare subito le misure liberticide su viabilità e mobilità introdotte da Gualtieri e Patanè.
2. Liberalizzare i servizi pubblici locali, chiudendo i carrozzoni ATAC e AMA e aprendo al mercato, alla concorrenza, alla qualità.

Se il centro resta statalista, l’unica vera alternativa è liberista e libertaria.

Andrea Bernaudo, 4 dicembre 2025

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