
In pochi giorni la civile Firenze è stata oggetto di due gravissimi episodi di violenza da parte di tre cosiddetti richiedenti asilo. Prima un marocchino ed un egiziano, entrambi con una lunga lista di reati commessi, hanno violentato in una zona centrale, laddove i cittadini nutrono una certa sicurezza, una turista panamense di 35 anni, e successivamente un’altra “risorsa” del Burkina Faso, ospite di una comunità di accoglienza, in pieno giorno, con indosso una mascherina e armato di un pesante arnese, ha sfondato la vetrina di un concessionario moto e scooter, cercando di rubare uno dei veicoli a due ruote esposto, minacciando con un coltello e con tutta calma alcuni passanti che cercavano di fermarlo. Fortunatamente detta “risorsa” non è riuscita nel suo sgangherato tentativo di furto, grazie al pronto intervento di una pattuglia di carabinieri, che lo hanno immediatamente bloccato e ammanettato.
Ora, in primis viene da chiedersi, almeno nel caso dei due primi pregiudicati – visto che non pare che il terzo richiedente asilo avesse già commesso altri crimini in precedenza – come sia possibile che chi compie regolarmente gravi atti contro le persone e il patrimonio continui come nulla fosse a mantenere la status di richiedente, quando a mio avviso egli dovrebbe essere rispedito nel suo Paese d’origine con un metaforico calcio nel di dietro.
In secondo luogo, se queste citate risorse, che secondo una certa vulgata politica rappresentano una oggettiva necessità per un Paese sempre più invecchiato, dopo essere stati accolti, serviti e riveriti a spese del contribuente, manifestano quella che qualcuno potrebbe definire come una forma di cultura predona, l’idea di una indiscriminata politica delle porte aperte non può che preoccupare, se non addirittura terrorizzare, gran parte degli italiani che si riconoscono nei valori che tutelano il rispetto della proprietà e della persona. Valori i quali si sono strutturati nel corso di molte generazioni e che rappresentano il principale tratto distintivo delle nostre moderne società occidentali.
In questo senso, chi appena mette piede in Italia tali valori non li rispetta, dando immediato sfogo ai propri impulsi predatori, sarebbe cosa buona è giusta accompagnarlo rapidamente alla porta.
Claudio Romiti, 13 novembre 2025
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