
Per capire perché i militanti climatisti sembrano un gruppo di mattoidi non esenti da calcolo, basta constatare l’appello elettorale di Alleanza Verdi Sinistra, il partito guerrigliero di Ilaria Salis: una accozzaglia di luoghi comuni che sembra scritta da Greta Thunberg in pieno ciclo antagonista, robaccia del peggior dogmatismo berciante, infantile. Ma anche i terroristi covavano pretese di assolutezza scientifica, giustificavano le loro mattanze nel dogmatismo profetico marxista spacciato per scienza esatta.
È impossibile ragionare coi fanatici, impossibile e inutile tanto più se il fanatismo abbraccia una prospettiva finalistica: votateci, pagateci; non resta che il sarcasmo e l’appello dei rivoluzionari salesiani infilati nel dogmatismo elitario europeo si presta in effetti a plurime ironie: “Questa è l’estate più calda della tua vita. Fino ad ora… Il tempo sta per scadere, bisogna scegliere da che parte stare. O con climafreghisti al governo, che stanno zitti e fanno finta di niente, mentre i cambiamenti climatici stravolgono le nostre vite e alla fine a pagare il conto sei sempre e solo tu. Oppure con chi ha a cuore la tua vita e vuole davvero affrontare l’emergenza climatica, abbattendo le emissioni e facendo pagare a chi ha di più e si è arricchito inquinando, per invertire subito la rotta. La prossima volta vota ecologista, vota #AlleanzaVerdiSinistra”.
Una clamorosa involuzione, culturale e lessicale, rispetto al patetismo populistico propagandistico del PCI consumistico e riformistico, una povertà di contenuti e di stile che ha del penoso più che del patetico.
Ma che ragioniamo a fare con chi al 5 di luglio ha già deciso, come ogni anno, che questa è l’estate più calda della tua vita? L’aspetto paradossale, o forse solo miserabile, è che questo club di facoltosi acchiappavoti ispirato al sovversivismo antisistema e antioccidentale, finisce per far proprie tutte le fandonie e le idiozie propalate da un sistema capitalistico che mette insieme tutti i suoi centri di potere dell’occidente dalla OMS all’ONU, dalla UE alla unione delle banche che puntano sulla finanza ecologista, fino alla Gavi di Bill Gates che produce e impone veleni sanitari e biologici, alimentari e bellici.
Dire che per contrastare il presunto riscaldamento globale, l’unica scelta è foraggiare un circolo di ipocriti comunisti in Tesla è demenziale quanto chiamare la Meloni in parlamento a rispondere del fatto che in estate si suda. E lo sono ipocriti perché sanno benissimo che Meloni, pur di durare, è costretta a concedere ancora troppo alla Narrazione che, a suon di balle dei cosiddetti divulgatori, questa categoria di falliti con ambizioni scientifiche, costa tuttora al contribuente miliardi sull’altare della riconversione europea che non riconverte ma impoverisce investendo su energie senza energia, su veicoli senza mercato, su allarmi senza fondamento. Dicono che Meloni vi sia costretta pensando ad un secondo mandato con cui governare da posizioni di maggioranza assoluta. Vaste programme. Si, Meloni personalmente, non il suo partito evanescente, per il momento ha ancora “il popolo” con lei, ma se non si decide a troncare i troppi rami secchi dell’ideologia autoritaria ogni idillio finisce così come finiscono i soldi nel portafoglio. Alla fine, anche la politica, anche la democrazia elettorale è una faccenda di tornaconto ed è giusto che sia così, nessuno, salvo gli scemi e i comunisti, vota in eterno per chi li depreda. I gretini di Alleanza Verdi Sinistra sono comunisti e contano su un elettorato di irrisolti, come quei ragazzini che sui social un po’ piangono e un po’ bestemmiano atterriti dall’ansia climatica.
Ma i commenti sotto il loro appello di comicità teppistica sono, nella migliore delle ipotesi, di compatimento manicomiale, sono al di sotto del disprezzo che si deve agli umani.
Max Del Papa, 6 luglio 2025
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