Il governo Meloni festeggia un calo mensile del debito pubblico, sbandierando un -10 miliardi come fosse un trionfo epocale. Ma la realtà – quella vera, fatta di numeri – racconta un’altra storia: da quando Fratelli d’Italia è al governo, il debito pubblico è aumentato di quasi 300 miliardi di euro. Altro che riduzione.
Rispetto ad un anno fa, il debito è cresciuto di oltre 100 miliardi. E il rapporto debito/PIL, il vero indicatore della sostenibilità, resta inchiodato sopra il 135%, tra i peggiori d’Europa. Le previsioni dicono che salirà ancora.
Questa è la verità sotto il tappeto della propaganda: lo Stato continua a spendere più di quanto incassa, e lo fa a colpi di bonus, società partecipate di postifici, sussidi e assunzioni clientelari. Poi però basta un dato mensile positivo – fisiologico – per imbastire la vulgata trionfalistica a beneficio dei social.
I mercati, le agenzie di rating e gli investitori internazionali non si fanno incantare da queste finzioni statistiche. Peccato che a pagare, alla fine, saranno gli italiani. Quelli veri, non quelli da usare nei meme su Instagram.
Andrea Bernaudo, 24 luglio 2025
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