
È tornata in voga una vecchia intervista nella quale Alessandro Orsini assicura che Israele sarebbe stato annientato qualora avesse attaccato l’Iran. Intervenendo a “Zona Bianca” del 19 aprile 2024, il professore sosteneva (testuali parole): “Israele fa ridere […] Se provasse a bombardare l’Iran, Israele è finito, viene cancellato dalla faccia della terra”. Allo stato attuale invece, dopo l’offensiva mirata a neutralizzare i progressi iraniani sull’atomica, la contraerea israeliana ha svolto egregiamente il proprio ruolo di difesa mentre l’ayatollah Khamenei è rifugiato chissà dove.
Orsini avrà fatto dietrofront, dopo aver avuto l’evidenza empirica dell’impalpabilità della risposta iraniana? Macché. Ieri ha rincarato la dose, in un video su YouTube dal titolo: “L’Iran devasta Israele e Iron Dome fa ridere”. Il professore millanta per interminabili minuti una superiorità tecnologica da parte dell’Iran nei confronti dei sistemi di difesa israeliani. Ma ciò, semplicemente, non trova riscontro nella realtà.
E non esiste nemmeno nei video di propaganda del regime iraniano, dove sono riprodotti in loop solo i pochissimi missili andati a segno (a casaccio e senza colpire obiettivi militari, cosa che li rende più difficilmente intercettabili) delle centinaia lanciati dall’Iran.
Iron Dome, il sofisticato sistema di difesa israeliano, è uno strumento validissimo. E non è l’unico sistema di difesa, ma uno dei tre: ad esso si aggiungono la “Fionda di Davide” e “The Arrow” che, a differenza di Iron Dome, nato per neutralizzare artiglieria e droni, intercetta i missili balistici. E non serve menzionare la capacità offensiva dell’IDF, che è riuscita a stanare le alte cariche dei progetti nucleari iraniani direttamente nei loro appartamenti, con attacchi precisissimi e mirati.
Come si possa parlare poi di una Israele in ginocchio, distrutta, devastata dall’Iran, se non ci si ferma ai video di propaganda fatti con l’IA, rimane un mistero. Così come rimane un mistero il parallelismo fatto da Orsini fra la guerra tra Iran e Israele e un ipotetico attacco russo all’Italia.
Il ragionamento è il seguente: l’offensiva iraniana batte la difesa israeliana (la storia dimostra che è falso), l’offensiva russa è largamente superiore all’offensiva iraniana e la difesa italiana è più scarsa della difesa israeliana. Pertanto, si arriva alla conclusione che la Russia potrebbe ridurre in cenere l’Italia in una manciata di minuti. Insomma, un sillogismo tanto spiazzante quanto illogico.
(Chi scrive tiene a precisare di aver guardato il video sopra menzionato e di aver letto gli ultimi tweet del professore più volte, dubitando dell’autenticità di essi. Ma si è dovuto ricredere: sono tutti materiali consultabili sui suoi canali ufficiali).
Alessandro Bonelli, 17 giugno 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).