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Quirinale, la sfida per il Colle: il video dello scrutinio

Primo giorno di votazioni. Per essere eletti serve la maggioranza dei due terzi. Ammessi anche i positivi al covid

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Diretta canale satellitare della Camera dei deputati

Pronti via. Dopo mesi di trattative, nomi e veti, dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi alla candidatura, iniziano le votazioni per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Qui sopra, la diretta degli scrutini da Montecitorio. In apertura di riunione, Roberto Fico ha fatto sapere che leggerà solo il cognome dei soggetti indicati nelle schede, a meno di casi di omonimia: un modo per evitare che i parlamentari possano “segnare” il voto.

Chi può essere eletto

Come viene nominato il presidente della Repubblica? Nell’era del coronavirus le operazioni saranno un po’ diverse dal passato. Si parte però sempre da un presupposto: possono puntare al Colle più alto di Roma solo i cittadini italiani che abbiano compiuto i 50 anni di età e godano dei diritti civili e politici. Il Parlamento si riunisce in seduta comune alla Camera sotto la guida del presidente Roberto Fico, che ha convocato il primo giro di votazioni per oggi pomeriggio alle 15.

Il voto del Parlamento

La platea dei cosiddetti “grandi elettori” è composta dai senatori a vita, dai parlamentari (deputati e senatori) oltre che da 58 delegati regionali scelti dai consigli di tutte le Regioni, tre per ognuna ad eccezione della Valle d’Aosta che ne invia soltanto uno. Totale: 1.009 grandi elettori. Purtroppo stanotte è morto un parlamentare di Forza Italia, dunque saranno solo 1.008.

Nei primi tre scrutini, per essere eletto il candidato presidente dovrà puntare ad un consenso molto ampio, ovvero i due terzi dei votanti: sostanzialmente 673 voti. Un obiettivo ambizioso, soprattutto per un parlamento così frastagliato. Forse, solo Mario Draghi e il Mattarella Bis potrebbero riuscirci. Dal quarto giro in poi, invece, sarà necessaria solo la maggioranza assoluta degli aventi diritto: il 50%+1, dunque 505 voti. Il quorum non cambia in base a chi si presenta in aula.

Solo per questa votazione, però, il quorum dei due terzi scenderà a 672 voti. Il motivo risiede proprio nel prematuro decesso dell’onorevole Vincenzo Fasano di Fi. La giunta per le elezioni della Camera si riunirà domani per “sostituirlo”, poi subito dopo l’Aula decreterà l’ingresso a Montecitorio di Maria Rosa Sessa, detta Rossella. A quel punto i grandi elettori torneranno ad essere 1.009 e il quorum per la seconda e terza votazione sarà di nuovo di 673 grandi elettori. Dalla quarta in poi, invece, sempre 505.

Le operazioni di voto

Fino a sette anni fa, alla Camera venivano montanti i cosiddetti “catafalchi” e i “grandi elettori” venivano chiamati a scrivere la loro preferenza su un foglio per poi depositarlo in dei cesti di vimini. Causa coronavirus, le cose cambieranno un po’. Intanto ci sarà un solo scrutinio al giorno, per evitare di accavallare troppo la presenza di persone a Montecitorio. Gli elettori verranno poi divisi in gruppi di massimo 50 persone, così da sanificare le cabine (realizzate nuove per l’occasione senza tendine).

Discorso a parte per i positivi al coronavirus o quelli in quarantena preventiva. Il governo ha emanato un decreto apposito per permettere loro di partecipare all’elezione del presidente della Repubblica e nel parcheggio adiacente alla Camera dei Deputati, in via della Missione, è stato allestito un seggio speciale dove i circa 30 “grandi elettori” infetti potranno comunque consegnare la loro scheda”.