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Quirinale, mistero alla Camera: i conti delle schede non tornano

Particolare curioso durante il sesto scrutinio. Il numero di schede nell’urna è superiore a quello dei votanti. Ma la votazione è valida

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L’annuncio Roberto Fico lo fa subito dopo la fine del computo dei voti della sesta votazione, che ha visto arrivare una valanga di voti a Sergio Mattarella. In pratica in sede di scrutinio i questori della Camera hanno trovato una scheda in più rispetto al numero di grandi elettori che hanno partecipato al voto.

“È stata riscontrata una differenza tra il numero dei votanti e il totale delle schede scrutinate – ha detto Fico – Nel senso che il numero delle schede è di una unità superiore a quello dei votanti“. Come è possibile? “Tale differenza – ha aggiunto il presidente della Camera – è dovuta verosimilmente al fatto che in sede di distribuzione è stata ricevuta da un elettore una scheda in più depositata poi nell’urna”. Quindi? Niente di fatto, in realtà. “La differenza tra i votanti e le schede depositate è del tutto ininfluente ai fini del risultato del voto e pertanto sulla base del principio generale di resistenza ed analoghi precedenti la votazione deve ritenersi pienamente valida”.

Articolo in aggiornamento