Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report”, ha denunciato il taglio di quattro puntate del programma durante un intervento. L’accusa è stata pronunciata alla presentazione del libro “C’era una volta la Rai”, scritto da Barbara Floridia. Ranucci ha parlato dell’importanza dell’indipendenza editoriale e ha attaccato la decisione, sostenendo che la scelta non è stata mai davvero giustificata dall’azienda. “C’erano una volta quattro puntate di Report che ci devono restituire”, ha dichiarato il giornalista.
Durante il suo discorso, Ranucci ha sottolineato che il programma rappresenta uno dei simboli del servizio pubblico. Ha rivelato di aver scritto al Consiglio di Amministrazione della Rai due mesi fa, ma di non aver ricevuto ancora alcuna risposta. “Non si capisce a beneficio di che cosa siano state tagliate queste puntate”, ha continuato. Ha inoltre espresso preoccupazione per l’impatto che simili scelte potrebbero avere sul giornalismo d’inchiesta in Italia. “Io voglio lanciare un grandissimo allarme – ha detto -. Io sono un privilegiato a lavorare nel servizio pubblico. Lo dico sempre: sono stato libero. Ci sono stati momenti in cui abbiamo battagliato di più, altri un po’ meno, ma fare giornalismo d’inchiesta nel servizio pubblico è un privilegio e vorrei che si estendesse questo privilegio anche a tutti i colleghi della stampa locale, perché questo è un paese malato, un paese che è abituato a convivere con la sua patologia come se fosse la normalità. Lo abbiamo visto tantissime volte. Ebbene, i giornalisti locali sono quegli anticorpi periferici che con la loro azione, con la loro indipendenza, tutelandoli, devono intercettare il male prima che divori il corpo”.
La risposta della Rai: tagli legati al bilancio
La Rai non ha tardato a replicare attraverso una nota ufficiale. La Direzione Rai Approfondimento ha spiegato che la riduzione non ha riguardato esclusivamente “Report”, ma è parte di una più ampia rimodulazione editoriale necessaria per contenere il budget aziendale. Questa decisione si collega anche ai tagli effettuati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La nota aggiunge che i cambiamenti erano stati già comunicati nell’ambito dell’offerta Rai 2025/2026. “Il numero di slot di palinsesto destinati ai programmi dell’Approfondimento è stato definito e comunicato lo scorso anno in occasione della presentazione dell’offerta Rai 2025/2026 – prosegue la nota -. Nell’ambito dell’autonomia editoriale e di una corretta gestione delle singole trasmissioni, ciascuna redazione ha pertanto avuto tutto il tempo per definire e pianificare con congruo anticipo contenuti, servizi e inchieste da mandare in onda nelle rispettive puntate. Resta naturalmente confermata l’attenzione dell’Azienda per il lavoro giornalistico svolto dalla trasmissione e per la valorizzazione dei contenuti editoriali realizzati”.
Lo scontro arriva a poche settimane dal “caso Nordio” che era costato a Ranucci una lettera di richiamo da parte dell’azienda.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


