Rapina del secolo al Louvre: arrestati due sospettati. “Fuggivano in Mali e Algeria”

Ad una settimana dalla rapina alla Galleria Apollo, svolta nelle indagini al Louvre

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furto louvre

Sabato sera, la polizia giudiziaria di Parigi ha avviato un’operazione d’urgenza nell’ambito delle indagini sul colpo storico al Louvre, che ha visto la sparizione di preziosi gioielli reali. Due uomini sono stati arrestati e posti in custodia cautelare.

Secondo le autorità, i due arrestati fanno parte di un commando di quattro persone e sono accusati di “furto organizzato” e “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato”. Le indagini sono condotte dalla Brigata Anti-Banditismo di Parigi (BRB) e dall’Ufficio Centrale per la Lotta al Traffico di Beni Culturali (OCBC).

Uno dei due sospetti è stato arrestato mentre stava tentando di lasciare il Paese, con destinazione probabilmente l’Algeria, mentre l’altro è stato fermato nella regione parigina. I due uomini sono già noti alle forze dell’ordine per reati legati a furti con scasso e hanno un profilo che li identifica come ladri esperti, capaci di agire anche su commissione.

Secondo le autorità, potrebbero essere coinvolti in una serie di reati pianificati, grazie alla loro consolidata esperienza nel settore. Attualmente i due sospetti si trovano in custodia cautelare, misura che può protrarsi fino a 96 ore, durante le quali le forze dell’ordine continueranno le indagini per chiarire eventuali complicità e il loro coinvolgimento in altre azioni criminali.

I due uomini avrebbero partecipato al colpo utilizzando un camion con piattaforma aerea. Indossando gilet gialli e caschi da motociclista, i ladri hanno forzato la vetrina della Galleria Apollo e, servendosi di smerigliatrici angolari, hanno portato via preziosi appartenuti a diversi sovrani francesi, tra cui l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.

Durante la fuga, i ladri hanno perso la corona dell’imperatrice, ma sono riusciti a sottrarre otto gioielli in totale, tra cui gli abiti della regina Maria Amelia e collane e orecchini di Maria Luisa. Il valore stimato del bottino è di 88 milioni di euro, una cifra che supera di gran lunga l’importanza storica e culturale dei tesori per la Francia.

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