
Tor San Lorenzo, frazione di Ardea, vicino Roma, è stata teatro di un tragico evento. Poco prima di mezzogiorno, un uomo di 35 anni, di origini indiane, è stato accoltellato a morte durante una rapina al distributore di carburanti Toil, situato in via delle Pinete. La vittima era il gestore del distributore e stava prestando servizio al momento dell’assalto.
Secondo una prima ricostruzione, il benzinaio sarebbe stato colpito al torace da un bandito. Il bottino sarebbe di qualche centinaio di euro. Subito dopo l’aggressione, i testimoni hanno allertato il numero delle emergenze. I sanitari del 118 sono giunti sul posto e hanno tentato di rianimarlo per oltre un’ora, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali. L’uomo è deceduto sul luogo dell’aggressione, nonostante tutti gli sforzi per salvargli la vita: il fratello e la moglie della vittima, saputa la notizia, sono stati colti da un malore.
La vittima lascia due figli: aveva trentasei anni, bengalese, e si chiamava Miah Nahid.
Due rapinatori in fuga
Secondo le prime ricostruzioni, un uomo è stato visto allontanarsi rapidamente a bordo di una moto. Alcuni testimoni hanno indicato che il malvivente era armato e potrebbe aver coperto il volto durante l’assalto. La vittima potrebbe aver tentato di opporsi per difendere l’incasso, ma la dinamica precisa è ancora da accertare. “Non si esclude che i due banditi siano responsabili anche di altri assalti a mano armata messi a segno negli ultimi tempi nella zona”, dice il Corriere.
A quanto pare le telecamere avrebbero ripreso i momenti dell’omicidio. Nahid è stato avvicinato da un uomo in sella a una moto che, dopo esser sceso in strada, lo ha prima accoltellato al torace per poi portargli via il portafogli con l’incasso.
I carabinieri della Compagnia di Anzio e il Nucleo Investigativo di Frascati hanno avviato le indagini per ricostruire i fatti. Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di sicurezza del distributore e delle strade circostanti, nella speranza di identificare i fuggitivi e il loro percorso. Posti di blocco sono stati istituiti nelle aree limitrofe, mentre la procura di Velletri segue il caso da vicino.
L’episodio ha sollevato la dura reazione della FIGISC Confcommercio. “Ci voleva una vittima per riportare all’attenzione pubblica il tema della sicurezza negli impianti”, si legge in una nota. “È inaccettabile che chi svolge quotidianamente un servizio di pubblica utilità, come quello garantito dai nostri gestori carburanti, debba farlo in condizioni di crescente insicurezza”.
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