Ce ne voleva per riuscire a confezionare una Caporetto nella Caporetto. Ci sono riusciti. La grande idea di Schlein, Magi, Landini, Bonelli e Fratoianni era in sostanza questa: far trainare i quesiti del Referendum dall’iconica consultazione sulla cittadinanza. In sintesi, hanno pensato: di sicuro gli italiani bravi e buoni, soprattutto quelli giovani, andranno a votare per ridurre da 10 a 5 anni il tempo necessario per chiedere di diventare italiani e, una volta al seggio, metteranno una bella X (che non sta per Decima in stile Vannacci) anche sugli altri quesiti.
Pia illusione. O meglio: ancora una volta la sinistra non ha fatto i conti con il Paese reale, dimostrando di capire la pancia della gente meno di Giuseppe Conte. Il quale avrà i suoi difetti, ma conosce la sua base (quelli che urlavano contro i ‘taxi del mare’, per intenderci) meglio di quanto il Pd comprenda il Paese.
I risultati dicono che sui 12 o 13 milioni (mal contati) di elettori che hanno rinunciato al mare per votare ai Referendum, nel caso della cittadinanza il 35% ha detto NO. E sono tantissimi. Perché si tratta in prevalenza di elettori di centrosinistra, magari aperti sui diritti civili e decisamente Pro-Pal ma non così disponibili a rendere più semplice ottenere il passaporto Tricolore. La base progressista, quella su cui Schlein vorrebbe costruire il Campo Largo che verrà, in parte disconosce le politiche aperturiste piddine.
E servono a nulla gli articoli di Repubblica, gli appelli dei Vip, i video emozionali, la perenne campagna sull’allarme razzismo. Diventare italiani si può, ma con i giusti tempi. Senza accelerazioni, come avviene già oggi per centinaia di migliaia di persone. Lo chiedono gli elettori di destra, ma anche un pezzo consistente di quelli progressisti. I quali hanno scelto il più tremendo dei modi per comunicarlo ai loro leader, che ora perdono un’altra carta da giocare nella dura guerra della propaganda elettorale contro il governo. Ha senso insistere con Ius Soli e ipotesi simili, se non trovano terreno fertile manco nel giardino di casa?
Giuseppe De Lorenzo, 9 giugno 2025
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


