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Salone del Libro, l’assalto antisemita dei Pro-Pal: scontri con la polizia

I manifestanti all’ingresso della kermesse protestano contro la presenza del giornalista e tentano di forzare i cancelli

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Oggi è stata inaugurata la 37esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, ospitato al Lingotto Fiere. All’apertura hanno partecipato personalità come il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Stefano Lo Russo e la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino. Tuttavia, l’evento è stato segnato da tensioni legate alle proteste di gruppi di attivisti pro Palestina. Questi hanno contestato la presenza di alcuni ospiti al Salone, in particolare quella dell’autore Nathan Greppi, invitato per presentare il suo libro “La cultura dell’odio”. Alla fine, un dibattito con il presidente della Comunità ebraica torinese Dario Disegni e lo storico Claudio Vercelli è stato annullato su invito della questura.

Il presidio davanti ai cancelli del Lingotto

Un centinaio di attivisti, organizzati da comitati come Torino per Gaza, Progetto Palestina Cau Torino e altri, si sono radunati all’ingresso del Lingotto di via Nizza. Esponevano striscioni con frasi come “Fuori i sionisti dal Salone del Libro” e “La Nakba non è finita”. I manifestanti hanno scandito cori come “Palestina libera dal fiume fino al mare” e denunciato ciò che definiscono “narrazioni faziose” sulla situazione palestinese. Durante il presidio, alcuni di loro hanno dichiarato: “È vergognoso che si legittimino posizioni che giustificano i soprusi subiti dal popolo palestinese”.

Scontri e intervento delle forze dell’ordine

Poco dopo l’avvio della protesta, alcuni manifestanti hanno cercato di aprire un varco nei cancelli d’ingresso. Ne sono seguiti tafferugli con la polizia in assetto antisommossa che ha effettuato delle cariche di alleggerimento per respingere i manifestanti. Sei attivisti, nel frattempo, sono riusciti ad accedere alla struttura e hanno steso una bandiera palestinese sul pavimento vicino alla sala dove era in corso la presentazione del libro di Greppi. Le forze dell’ordine, tra cui agenti della Digos, hanno monitorato l’area, mantenendo la situazione sotto controllo senza sgomberare.

Una bandiera palestinese con una frase di Primo Levi – tratta dal suo celebre “Se questo è un uomo” – è apparsa sul tetto del Lingotto.

La risposta del Salone del Libro

Nonostante le tensioni, il Salone ha proseguito con gli eventi in programma. Il tema dell’edizione, “Le parole tra noi leggere”, celebra il dialogo attraverso la parola e la letteratura. Il Salone ha ospitato interventi dedicati alla Palestina, come l’incontro “Amore e carri armati” nella Sala Internazionale. Qui, l’autore palestinese Raed Wahesh ha raccontato la sua esperienza di vita e quella del popolo palestinese, soffermandosi sulla difficile situazione in Cisgiordania. Anche Ziad Khaddash, autore palestinese, ha contribuito con un videomessaggio che ha presentato la sua raccolta di racconti.

Articolo in aggiornamento

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