
Sono in corso scioperi e manifestazioni in numerose città italiane, organizzati da sindacati e movimenti in solidarietà alla popolazione di Gaza. Migliaia di persone sono scese in piazza per partecipare a cortei che hanno causato significativi disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, oltre a interruzioni nei trasporti pubblici e nei servizi. Lo sciopero, considerato illegittimo dal garante per il mancato preavviso, ha suscitato forti critiche da parte delle autorità, incluso il ministro Matteo Salvini, che ha commentato: “Paghi lui”. La situazione è degenerata in scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine in diverse località.
Tensione a Milano
A Milano, le manifestazioni pro Gaza sulla Tangenziale Est. Per disperdere la folla, le forze dell’ordine hanno utilizzato lacrimogeni. Sassi e bottigliette sono stati lanciati contro le forze dell’ordine durante un corteo che ha bloccato anche un tratto della tangenziale. Una parte dei manifestanti ha continuato il corteo invadendo la città, mentre gli organizzatori hanno dichiarato una partecipazione vicina alle 100mila persone.
Roma: corteo in Tangenziale
A Roma, il corteo principale, partito da Piazza dei Cinquecento, ha raggiunto numeri molto elevati. Gli organizzatori dell’Usb hanno parlato di 300mila manifestanti, mentre le stime ufficiali indicano circa 70mila persone. Il corteo ha attraversato anche la Tangenziale Est e l’A24, bloccando il traffico veicolare. Durante la manifestazione, sono stati lanciati uova contro camionette della polizia davanti al Ministero dei Trasporti e si sono levati slogan contro il governo israeliano e il ministro Salvini. Presenti al corteo anche figure politiche come Elly Schlein, Maurizio Landini, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. La situazione è rimasta sotto controllo, anche se le misure di sicurezza erano ai massimi livelli.
Bologna: tangenziale e A14 chiuse
A Bologna, gruppi di manifestanti hanno bloccato sia la tangenziale sia l’autostrada A14, tra Borgo Panigale e San Lazzaro, costringendo alla chiusura dei tratti autostradali per ragioni di sicurezza. Le forze dell’ordine, in assetto antisommossa, hanno risposto agli scontri con lacrimogeni, mentre dalla parte opposta i manifestanti lanciavano bottiglie e oggetti. La protesta è poi proseguita in altre zone della città, con gruppi che si muovevano tra la tangenziale e il centro urbano. Numerose le tensioni, anche se la maggior parte dei manifestanti ha scelto di defluire pacificamente.
Manifestazioni in altre città
In molti altri centri italiani, come Venezia, Torino e Napoli, le proteste hanno visto una partecipazione massiccia. Le manifestazioni si sono estese anche ad altre città come Genova, Pisa e Ravenna, dove migliaia di persone hanno preso parte a cortei e presidi. Nella città ligure, circa 4mila persone si sono radunate nei pressi del porto, rallentando le operazioni di ingresso e uscita dei veicoli. Bloccata anche la stazione Principe. A Pisa, il corteo ha bloccato la circolazione fino all’aeroporto Galilei, interrompendo anche il traffico sulla Firenze-Pisa-Livorno. A Ravenna, alcuni manifestanti hanno occupato simbolicamente il ponte mobile sul Candiano, esponendo striscioni e bandiere per pochi minuti prima di lasciare il posto.
Articolo in aggiornamento
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