Se ti occupano la casa devi pagare l’Imu

La decisone della Cassazione: anche se occupato, l’immobile va comunque tassato

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È incredibile quanto la cronaca sappia essere crudele. Ieri il povero anziano che torna a casa e se la ritrova abitata abusivamente da una rom. Oggi la decisione della Cassazione secondo cui sull’immobile, anche se occupato, il proprietario deve comunque pagarci l’Imu.

Secondo quanto riporta il Sole24Ore, infatti, con la sentenza n. 29658/2021 la Suprema Corte ha deciso che il non aver a disposizione il bene, perché abitato senza diritto da chissà chi, non incide sull’obbligo del titolare di versare la gabella sul mattone. Alcuni giudici del Lazio avevano provato a far notare la crudeltà di ritrovarsi cornuto e mazziato, costretto cioè a versare una imposta su un immobile da cui non si può trarre reddito né lo si può abitare. Ma i giudici della Consulta hanno detto nein.

A supporto di questa lettura, c’è anche un decreto legge del 2021, dunque era Draghi, che riconosce l’esenzione Imu solo a quelle persone che, una volta concesso l’appartamento in locazione a uso abitativo e non più riottenuto, abbiano ricevuto anche l’emissione di una convalida di sfratto. Il mancato introito Imu è stato poi ristorato dallo Stato ai Comuni con 115 milioni di euro. Per tutti gli altri, però, ovvero coloro che non hanno ancora avuto dal giudice il via libera allo sfratto, la tassa resta un obbligo da pagare. Senza se e senza ma. La gabella riguarda infatti la proprietà del bene, e risultano irrilevanti sia la mera detenzione che la “fruttuosità” dell’immobile. Stesso discorso vale, ad esempio, quando il proprietario di un terreno se lo ritrova occupato temporaneamente e d’urgenza da parte della Pubblica amministrazione: il soggetto resta proprietario del bene, anche se non può disporne, e dunque continua a pagare il tributo. Almeno fino ad esproprio definitivo.

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