
Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha espresso il suo punto di vista sulla recente rivalutazione dell’uso della forza da parte della polizia, in particolare riguardo agli idranti, e ha commentato le elezioni nelle Marche e alcune dichiarazioni politiche.
“Abbiamo assistito a una conversione a 360 gradi di un signore che si chiama David di nome e Parenzo di cognome”, ha esordito Cruciani, riferendosi al suo co-conduttore. “Gli idranti vanno bene quando si tratta dei Pro Pal, o filo-qualcosa, la rivalutazione dell’uso della forza anche dura da parte della polizia. Spaccare le teste, usare gli idranti nei confronti dei manifestanti, quando i manifestanti sono violenti, certo. Ma nel passato il signore qui presente, David Parenzo, certamente non utilizzava queste parole. L’uso degli idranti, l’abbiamo visto fare delle scene incredibili con gli idranti. Vergogna, vergogna, ipocrisia assoluta”.
Cruciani ha poi commentato le elezioni nelle Marche, mostrando disinteresse per i risultati: “Non me ne frega niente di quello che è successo nelle Marche, la vittoria del centrodestra me ne può fregare di meno. Anche se avesse vinto il centrosinistra, penso che non sarebbe successo assolutamente nulla. Avremmo sentito rumori di fanfare e la Meloni che sta finendo, sta morendo. Ma lasciamo perdere questi discorsi”.
Riguardo alle accuse mosse dal candidato di centrosinistra, Matteo Ricci, il conduttore ha aggiunto: “Ha detto che ha perso anche perché la destra ha sfruttato le inchieste giudiziarie a urne aperte. Ma la faccia come il cu***! La sinistra ha campato per anni e anni sulle inchieste giudiziarie contro la destra, in primis Berlusconi, anche Salvini. Ma veramente, la faccia come il c***”.
Infine, Cruciani ha criticato le dichiarazioni di Ilaria Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, che si è detta vittima di una persecuzione: “Le parole che pronuncia non vi suonano familiari? Chi è che parlava di persecuzione giudiziaria? Era un signore con la sigla SB”.
Il conduttore ha poi concluso rivolgendosi al sindaco di Reggio Emilia: “Il sindaco viene preso a male parole perché osa parlare degli ostaggi. Fischi del pubblico perché osa dire che la pace passa anche attraverso il rilascio degli ostaggi. Si devono vergognare quelli che hanno fischiato.”
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