Commenti all'articolo Separare le carriere dei giudici? È una grande illusione
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rosario nicoletti
1 Aprile 2025, 17:11 17:11
Cultura giurisdizionale ed etica professionale mi sembrano, nell’attuale società, concetti piuttosto logori. Ci vorrebbe un controllo semplicemente amministrativo (come una volta): “fai bene o male il tuo lavoro?”
rosario nicoletti
1 Aprile 2025, 17:06 17:06
Concordo sul giudizio a proposito della separazione delle carriere: non serve. Servirà o servirebbe il sorteggio incondizionato dei membri del CSM. Per quello che penso sull’argomento, se interessa: digitare su Google “rosarionicoletti.it”
Antonio
1 Aprile 2025, 15:01 15:01
Concordo su quanto detto, ma è un piccolo passo, il problema sta alla base, cioè la strumentalizzazione a livello universitario, già la magistratura nasce politicizzata e conseguentemente di regime anti avversari, quello che è oggi la attuale magistratura.
stefano.f
1 Aprile 2025, 12:20 12:20
Sembra scritto da un magistrato.
Snoopy
1 Aprile 2025, 10:26 10:26
Sg, Giorgio Carta ma lei è un magistrato o affine?
Se è così inutile perchè i magistrati sono così “furiosi” per la proposta di legge?
Se imagistrati dicono “no” allora è meglio comunque fare “si”.
Nico
31 Marzo 2025, 22:06 22:06
Mi piacerebbe sapere quali possono essere i meccanismi di controllo anche esterno. Anche rafforzare la cultura giurisdizionale è intrigante. In pratica come dovrebbe avvenire tutto ciò?
Cultura giurisdizionale ed etica professionale mi sembrano, nell’attuale società, concetti piuttosto logori. Ci vorrebbe un controllo semplicemente amministrativo (come una volta): “fai bene o male il tuo lavoro?”
Concordo sul giudizio a proposito della separazione delle carriere: non serve. Servirà o servirebbe il sorteggio incondizionato dei membri del CSM. Per quello che penso sull’argomento, se interessa: digitare su Google “rosarionicoletti.it”
Concordo su quanto detto, ma è un piccolo passo, il problema sta alla base, cioè la strumentalizzazione a livello universitario, già la magistratura nasce politicizzata e conseguentemente di regime anti avversari, quello che è oggi la attuale magistratura.
Sembra scritto da un magistrato.
Sg, Giorgio Carta ma lei è un magistrato o affine?
Se è così inutile perchè i magistrati sono così “furiosi” per la proposta di legge?
Se imagistrati dicono “no” allora è meglio comunque fare “si”.
Mi piacerebbe sapere quali possono essere i meccanismi di controllo anche esterno. Anche rafforzare la cultura giurisdizionale è intrigante. In pratica come dovrebbe avvenire tutto ciò?