Commenti all'articolo Serve un’app per controllare il governo, non i cittadini

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Iago
Iago
23 Aprile 2020 15:28

Vedo che i francesi hanno difficoltà con la realizzazione dell’app. Anche in Italia non sarà facile realizzarlo. Il motivo? Tecnico, Google e Apple non permettono (da tempo) l’uso di questa tecnologia per proteggere i dati sulla privacy. Quelli che fino a ieri (intendo Google e Apple) ettichetavamo come “calpestatori” della nostra privacy, ci tenevano di più alla ns privacy del governo/i.
Ora (francesi) hanno chiesto a Google e Apple di sbloccare il sistema, vediamo la loro relazione e se si ricorderanno delle multe inflitte di recente.
Poi non ho capito, se questo famoso app sarà attivo, problema di privacy a parte, come funziona? Ne senso se io (che diciamo sono un medico, ma posso essere un fruttivendolo o una commessa ecc) e vengo in contatto con un positivo devo farmi 2 settimane di quarantena? E se appena riprendo a lavorare vengo di nuovo in contatto con un positivo (visto il mestiere) devo fare altre 2 settimane dentro? Quindi non lavorerò mai? chi mi paga? Credo che i contatti saranno così numerosi che i tamponi non ci saranno per tutti; ricordo cmq che per avere la risposta di un tampone ci vogliono al meglio 2 giorni e che comunque i tamponi da fare sono 2 , ad almeno 2 giorni di distanza.
“Aggiungere danno al dano”

Iago
Iago
23 Aprile 2020 15:26

Vedo che i francesi hanno difficoltà con la realizzazione dell’app. Anche in Italia non sarà facile realizzarlo. Il motivo? Tecnico, Google e Apple non permettono (da tempo) l’uso di questa tecnologia per proteggere i dati sulla privacy. Quelli che fino a ieri (intendo Google e Apple) ettichetavamo come “calpestatori” della nostra privacy, ci tenevano di più alla ns privacy del governo/i. Ora (francesi) hanno chiesto a Google e Apple di sbloccare il sistema, vediamo la loro relazione e se si ricorderanno delle multe inflitte di recente. Poi non ho capito, se questo famoso app sarà attivo, problema di privacy a parte, come funziona? Ne senso se io (che diciamo sono un medico, ma posso essere un fruttivendolo o una commessa ecc) e vengo in contatto con un positivo devo farmi 2 settimane di quarantena? E se appena riprendo a lavorare vengo di nuovo in contatto con un positivo (visto il mestiere) devo fare altre 2 settimane dentro? Quindi non lavorerò mai? chi mi paga? Credo che i contatti saranno così numerosi che i tamponi non ci saranno per tutti; ricordo cmq che per avere la risposta di un tampone ci vogliono al meglio 2 giorni e che comunque i tamponi da fare sono 2 , ad almeno 2 giorni di distanza. “Aggiungere danno al danno”-verissimo. Ora che tocca a noi… Leggi il resto »

Riccardo
Riccardo
22 Aprile 2020 14:42

Moderazione , senso del limite , virtù dell’equilibrio , background di stile fascinoso contagiosamente garbato , doti innate o acquisite che sviluppano valori umani e professionali spendibili , benefica empatia di risulta che offre motivazione e forza alle traballanti insicurezze delle tribolate esistenze individuali . Transfert identificativo al personaggio pubblico , carisma che il ruolo di attribuzione gli conferisce ma , in ultima analisi il quid , se posseduto , travalica il mezzo televisivo e diviene guida , aiuto , propedeutica , e perché no terapeutica compassionevole di servizio sociale . Giornalista od eremita che sia quando il dado è tratto la prudenza è stucchevole , e l’abito mentale è gradito per la circostanza . La circostanza in tal caso è esprimere verità liberamente . Di ciò si avvale Quarta Repubblica , il lunedì sera del dottor Porro , per il giornalista anchorman sarebbe momento giusto di decidere se imprimere al format riferimento imperdibile od inerziale conformismo . Percezione del rischio , del tempismo che sintonizza con la verità reale , col dolore del popolo affannato ed intronato , ancora in grado di capire , discernere qualità da finzione e fidelizzare imprinting , prima che l’inesorabile imponderabile ingegnerizzazione del male completi l’opera , senza fare prigionieri . Giletti , lo ha sentito quel richiamo quando domenica sera ha dato la… Leggi il resto »

FrancoM
FrancoM
22 Aprile 2020 10:35

Prima osservazione: Una delle caratteristiche dichiarate della applicazione Immuni è che usa il Bluetooth, e questo, verrebbe interpretato come un elemento di maggiore rispetto della privacy. Anche se non sono molto esperto di comunicazioni, direi che questa è una bufala mostruosa perché il pairing e la passkey non sono controllati dall’utente ma dall’applicazione e per un hacker è molto più facile la intrusione. Il problema della sicurezza nelle comunicazioni Bluetooth è in continua evoluzione, ma il consentire collegamenti tra dispositivi di persone sconosciute sembra essere un invito a nozze a hackerare i dati presenti sul cellulare. Come è possibile allora fidarsi di una applicazione di cui non si conoscono i parametri di sicurezza e che, verosimilmente, scritta in fretta e furia non è stata verificata in modo accurato, specie per la sicurezza? Seconda osservazione: Il numero massimo di dispositivi bluetooth collegati è teoricamente 7 ma in pratica 5. Quindi, cosa succede se in un cerchio di 10 m (ma si può arrivare anche a un massimo teorico di 100 m) ci sono più di 5 persone? Da quanto si capisce, il sistema intercetta e registra chi è nelle vicinanze, ma quanto vicini? Dato che il range bluetooth è variabile, serve allora registrare se uno è a 10, 20, 50 m? E se uno è passato a 50 m da uno… Leggi il resto »

Giorgio MALERBA
Giorgio MALERBA
22 Aprile 2020 9:57

Rispetto e condivido pienamente…non se ne può più di tutti questi ciarlatani imbonitori da fiera di paese.
Facciamo chiudere sto governo… è ora!

Riccardo Bianco
Riccardo Bianco
22 Aprile 2020 9:32

Sono con te. Continua così però non ti abbiamo più trovato su YouTube. Come mai?
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