Si accende la sigaretta e sfregia il Milite Ignoto: indovinate chi è il folle?

Un gesto che ha scioccato la Francia: cosa è successo. Dopo l'arresto il ministro annuncia: revocato il permesso di soggiorno

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Lunedì 4 agosto 2025, Parigi è stata teatro di un episodio controverso che ha rapidamente fatto il giro dei social e dei media. Un uomo è stato visto accendersi una sigaretta usando la fiamma posta sulla tomba del Milite Ignoto, sotto l’Arco di Trionfo. La scena, durata solo pochi istanti, è stata ripresa con uno smartphone da una turista lettone e pubblicata su TikTok. Il video, poco più di otto secondi, ha superato un milione di visualizzazioni in poche ore, scatenando indignazione e reazioni ufficiali in tutta la Francia.

Nel filmato, che mostra l’area ai piedi dell’Arco di Trionfo, l’uomo scavalca le catene che delimitano la tomba del Milite Ignoto e si inginocchia per avvicinare la sigaretta alla famosa Flamme éternelle. Subito dopo, si allontana senza mostrare esitazione. I presenti, secondo diversi testimoni, si sono limitati a osservare. La polizia di Parigi, allertata dal rapido passaparola e dal clamore online generato dal video, ha identificato e arrestato l’uomo poche ore dopo la pubblicazione.

L’identità e le accuse contro il responsabile

L’uomo arrestato è un 47enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora ma con permesso di soggiorno valido fino all’ottobre 2025. Era già noto alla polizia. Dopo un primo tentativo di negare tutto, ha riconosciuto i fatti davanti agli agenti incaricati del caso. É stato immediatamente posto in stato di fermo con l’accusa di aver violato e profanato una tomba, un’urna cineraria o un monumento eretto in memoria dei defunti. Il Corsera, citando Le Figaro, fa sapere che il governo francese ritererà il permesso di soggiorno dell’uomo “noto dalla polizia e con numerosi precedenti penali tra cui furto d’auto, danneggiamento, violenza o ingiuria pubblica a causa della razza”.

Non era sotto effetto di alcol o droghe

Diversi presenti hanno riferito che l’uomo, durante tutto l’episodio, non sembrava affatto alterato. “Era chiaramente consapevole di ciò che stava facendo e orgoglioso di averlo fatto”, ha dichiarato la donna che ha ripreso tutto con il telefono. Anche secondo la polizia, non sono risultati elementi che facciano pensare all’abuso di alcol o sostanze. Questo dettaglio è stato confermato nelle prime fasi dell’indagine, avviata subito dopo l’arresto.

Le reazioni delle istituzioni francesi

L’accaduto ha spinto molte figure pubbliche a intervenire sui social e nei media. Patricia Mirallès, ministra delegata alla Memoria e ai veterani, ha parlato di “atto indecente e inaccettabile” e ha annunciato iniziative giudiziarie contro il 47enne. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha usato parole dure, definendo il gesto “indegno e miserabile, un oltraggio a chi è morto per la Francia”. Anche il prefetto di Parigi, Laurent Nunez, si è espresso dicendo: “Un gesto inammissibile”, ringraziando i colleghi che hanno permesso l’identificazione veloce del responsabile.

Il valore simbolico della fiamma e precedenti episodi

La fiamma sulla tomba del Milite Ignoto, accesa per la prima volta l’11 novembre 1923, viene ravvivata ogni giorno alle 18.30 secondo un preciso protocollo. Il monumento rappresenta la memoria dei soldati caduti per la Francia durante la Prima guerra mondiale. Negli anni, non sono mancati altri episodi di mancato rispetto, come quelli legati alle proteste dei Gilé Gialli nel 2018. Dopo l’episodio del 4 agosto 2025, la procura ha avviato un’indagine a carico dell’uomo, che ora rischia fino a un anno di reclusione e una multa di 15.000 euro.

La reazione della società e il dibattito online

Il gesto ha innescato un’ondata di sdegno collettivo, amplificata dalle condivisioni sui social. Nel video pubblicato su TikTok, che ha fatto il giro di stazioni come Châtelet o Opéra, molti utenti hanno criticato pesantemente l’indifferenza dei presenti durante l’episodio. Anche il deputato Matthieu Valet, portavoce del Rassemblement National, ha scritto su X: “Questo gesto macchia la memoria dei nostri soldati che hanno versato il sangue per la nostra libertà”. L’attenzione pubblica rimane alta, mentre la vicenda prosegue sul piano giudiziario.

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