
Non si fa altro che parlare di Sydney Sweeney, la modella americana diventata suo malgrado il simbolo del presunto suprematismo bianco, repubblicano, occidentale, trumpiano. Marcio. Tutto ruota, lo sapete, attorno all’ambiguità del messaggio della American Eagle che nello spot scrive “Sydney Sweeney ha ottimi jeans“, giocando sulla pronuncia della parola “jeans” così simile a “genes“, intesi come i geni, i tratti somatici di una persona. Sintesi: la modella è bianca, bionda, magra e quindi ha degli ottimi geni, un chiaro rimando alle ideologie suprematiste bianche. Puzzoni maledetti, siete razzisti.
Ne abbiamo già parlato e non staremo qui a dire che forse, in realtà, la bionda suprematista è mora e tinta; né che l’American Eagle non s’è inventata nulla di nuovo, che una pubblicità praticamente identica venne realizzata anche tempo fa solo che intanto il mondo woke è cambiato e lì dove prima si vedeva solo un gioco di parole ora si urla al razzismo. Qui vorremmo invece spezzare una lancia in favore dell’autore dello spot. Diamo per assodato (anche se non è provato) che abbia proprio voluto comunicare un messaggio ambiguo, elogiare non solo i “jeans” della bella Sweeney ma anche i suoi “geni” da biondona. Embé?
Cioè: qualcuno ha forse il coraggio di affermare che i geni di Sydney non siano “ottimi”? Scrive la Treccani che il termine “gene” sta ad indicare una “unità ereditaria localizzata nei cromosomi, che attraverso l’interazione con ambiente interno ed esterno controlla lo sviluppo di un carattere o fenotipo”. E tutto si può dire alla Sweeney tranne che mamma e papà (si può scrivere o preferite genitore 1 e 2?) non abbiano trasmesso alla discendente un ottimo corredo. E non è l’unica. Ci sono ottimi geni anche in Elisabetta Canalis. E pure, ma direi soprattutto, nella stupenda Naomi Campbell. La quale di tutto può essere accusata tranne che di suprematismo bianco.
I progressisti insomma hanno preso una cantonata nel vedere eugenetica nazista lì dove non ce n’è neppure l’ombra. Ma per difendere lo spot non bisogna negare il doppio senso. Anzi: occorre esaltarlo, soprattutto in tempi in cui cercano di propinarci modelle “curvy” e pure bruttine. Sì, Sydney Sweeney è bella, forse bionda, decisamente bianca. E ha ottimi geni.
Giuseppe De Lorenzo, 5 agosto 2025
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