Siamo ormai allo squadrismo sanitario

Il virus ha infettato il loro ego. Perciò voglia Dio, nella fase 2, liberarci dai ducetti della pandemia. Abbiamo bisogno di leader che ci trattino da cittadini maturi e responsabili, non da ragazzini minchioni da sottoporre a minacce e umiliazioni.

Prendete la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Già si era esibita sotto Pasquetta: se andate a fare le grigliate «vi becchiamo», «vi pizzichiamo», avvertiva i romani. Un linguaggio da poliziotto penitenziario, più che da primo cittadino di una capitale. Evidentemente, entrare nella «cabina di regia» con Giuseppe Conte deve averle montato la testa. E così, la Raggi, alla vigilia di questa falsa ripartenza, ha rincarato la dose, reclamando i pieni poteri per i sindaci e presentando in questi termini la riapertura dei parchi: «Sono una concessione che ci viene fatta dal presidente del Consiglio, ma dobbiamo meritarcela». Chiara la filiera? Se possiamo mettere il naso nella natura è per bontà del caudillo. La caudilla però ci mette sull’attenti, come all’asilo: se non fai il bravo, ti tolgo il giocattolo.

D’altro canto, la scuola d’illibertà del Movimento 5 stelle non ha nulla da invidiare alla scienza della reclusione del Pd. Il circolo Litorale dem di Ostia, ad esempio, per la stagione balneare aveva lanciato una brillante idea: il braccialetto elettronico contro gli assembramenti. Bello: andare in spiaggia come i condannati ai domiciliari. Per fortuna, i gestori degli stabilimenti hanno riconsegnato l’idea al mittente. Il circoletto piddino potrà rivendersela a una delle varianti del totalitarismo asiatico: dal regime di Xi alla tecnocrazia populista di Singapore.

A proposito di tecnici. Al coro delle minacce agli italiani s’è aggiunto il superesperto del ministero, Walter Ricciardi. Quello che era dell’Oms ma non è dell’Oms. Quello che attaccava il Veneto per i tamponi a tappeto, però aveva torto marcio, perché i tamponi a tappeto hanno consentito alla Regione di Luca Zaia di spegnere i focolai infettivi. Ebbene, il consigliere di Roberto Speranza, con un passato da attore, già rimprovera «le tante persone viste in giro»: «Voglio ricordare che come si è aperto, si può anche richiudere». Siamo ormai allo squadrismo sanitario: noi vi abbiamo ridato un pezzetto di libertà, noi ve lo possiamo togliere. Perché «abbiamo ancora bisogno di un cambiamento culturale forte, permanente». Scusi Ricciardi, ma lei chi è per imporcelo a suon di intimidazioni? Chi l’ha eletta? Chi la controlla? In virtù di quale autorità dovremmo sposare le sue convinzioni?

Solo lavate di capo. Nessuno è sfiorato dal sospetto che gli italiani non siano anarchici e smidollati, che sappiano regolarsi da soli, che i loro diritti fondamentali non dipendono dai comitati tecnico-scientifici o dalle manie di protagonismo di politicanti di secondo piano, poiché sono scolpiti della Costituzione e nel diritto naturale. Abbiamo preso in giro Boris Johnson e la Svezia, Donald Trump e Jair Bolsonaro. Ma noi siamo sotto il tiro dei «lanciafiamme» di Vincenzo De Luca, identico alla sua caricatura, personaggio più che persona.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Condividi questo articolo

2 Commenti

Scrivi un commento
  1. A proposito della Raggi, tutti sanno che non è capace, ma sta ancora li: a proposito delle minacce tutti le sopportano, probabilmente siamo già in uno stato di polizia. Ricordate i manifesti che recentemente hanno tappezzato i muri delle nostre città ? Le facce di Conte, di Maio etc che dicevano da primi piani importanti: PENSA COME VUOI MA PENSA COME NOI, ebbene io pensavo fossero manifesti provocatori contro un pensiero unico che si stava instaurando e che pertanto fossero contro la perdita della capacità di individualità di pensiero. Alla luce dei fatti e considerando che alla fine del manifesto, scritto piccolo c’era un simbolo ( un occhio) con scritto ministero della verita,ebbene penso che tali manifesti fossero un invito subliminale ad agire senza pensiero. Chi spera in una società comandata dai 5 stelle e dal grande fratello è pericoloso e va condizionato. Non c’è stato nessun giudice, in genere assai solerti, a considerare quei manifesti come indegni di essere affissi. I fatti ora dimostrano che il pensiero unico è indispensabile in questa italia di Pulcinella, con tutto il rispetto per la bella ed intelligentemente ironica maschera Napoletana. I 5 stelle capitanati da un comico dovrebbero tornare ad occuparsi di spettcoli e di reality lasciando agli italiani la libertà di pensiero. Le SARDINE dove stanno perchè non scendono in piazza contro il pensiero unico, magari a distanza di sicurezza ( un metro, o forse un metro e mezzo, o forse due) con la mascherina o senza ma di pende dal tecnico della task force di turno, devono infatti avere visibiltà, tanto parlano a chi si beve tutto. >proposito si sa quanto vengono pagati per il loro parere?Attenzione altro che “bella ciao”

One Ping

  1. Pingback:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *