
Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha espresso la sua opinione su diversi argomenti di attualità, a partire dalle azioni di Donald Trump. “Allora ragazzi, diciamola subito una cosa sul ciuffone, sul ciuffone americano, sul ciuffone biondo”, ha esordito Cruciani. “Chi vi parla, come sapete, è stato un grande sostenitore di Trump e continua in parte ad esserlo. Poi ovviamente bisogna vedere caso per caso, decisione per decisione, momento per momento”. Cruciani ha criticato l’ex presidente per non aver mantenuto la promessa di non impegnare gli Stati Uniti in conflitti mondiali e per aver colpito l’Iran con raid aerei. “Io sto con chi all’interno degli Stati Uniti dice fermati Trump, fermati, avevi detto un’altra cosa“.
Passando alla situazione italiana, Cruciani ha commentato la protesta dei metalmeccanici che hanno bloccato la tangenziale di Bologna. “Ora, siccome ci sono metalmeccanici che rischiano di perdere il posto di lavoro, uno dice: Ah, volete mettere in carcere gli operai che manifestano. E no, amici miei, no”. Cruciani ha sottolineato che manifestare è un diritto, ma non dovrebbe mai violare la legge occupando strade e causando disagi agli altri cittadini. “Non puoi occupare una strada, perché il diritto di chi attraversa la strada, il diritto che una persona, che un cittadino ha anche di fottersene della tua protesta è lo stesso diritto che hai tu di manifestare.”
Infine, Cruciani ha affrontato il tema dei poliziotti indagati per aver sparato all’assassino di un carabiniere in provincia di Brindisi e che “hanno cominciato il loro iter legale.” Ha poi criticato il fatto che i poliziotti debbano pagare 2.000 euro per le perizie balistiche necessarie a difendersi legalmente: “C’è bisogno di fare la perizia balistica sullo sparo, sugli spari di un poliziotto che ha ammazzato l’assassino di un carabiniere? A questo siamo ridotti.”