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Sinistra doppiopesista, ma Biden è come Trump

Lo scandalo delle carte top secret trovate a casa del presidente Usa tenuto nascosto dai media

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“Irresponsabile”, così, senza perifrasi, Joe Biden aveva definito il suo predecessore, Donald Trump, quando nella sua abitazione di Mar-a-Lago erano stati trovati documenti “classificati”, cioè segreti, da una squadra di agenti federali. Erano carte che avrebbero dovuto restare sotto vigilanza alla Casa Bianca perché concernenti nientemeno che la sicurezza nazionale.

Chissà se, nel mentre pronunciava quella inappellabile sentenza di condanna, Biden avrà pensato almeno un attimo che una situazione del tutto simile ma con lui protagonista avrebbe potuto presto arrivare sotto i riflettori e gli occhi di tutti? In verità, per arrivarci, quella situazione avrebbe faticato non poco, sapientemente occultata o sottovalutata fino a che è stato possibile da quei media mainstream che invece si erano fiondati come iene sulla vicenda concernente Trump.

Per approfondire

Due pesi e due misure che minano ancor più la credibilità di quel “quarto potere” sulla cui indipendenza non a torto la retorica aveva un tempo costruito l’immagine tutta fasti della democrazia americana. Che oggi “i fatti separati dalle opinioni” nn siano nemmeno più un ideale regolativo, con la grande stampa impegnata in una campagna politica permanente a favore e beneficio dell’agenda progressista, lo dimostra la rete di protezione che si è messa in moto quando si è diffusa la notizia che anche nel garage della casa di campagna del presidente in carica in Delawere erano stati rinvenuti documenti che avrebbero dovuto essere secretati.

Insomma, Biden come Trump: né più né meno. Anzi, con una aggravante di non poco conto: la scoperta era avvenuta due mesi fa durante un trasloco ma la notizia non era stata divulgata subito probabilmente per non ostacolare la campagna elettorale del presidente impegnato nelle elezioni di mid-term. Fra i documenti ce ne sarebbero anche alcuni legati all’Ucraina, ove il figlio di Biden è implicato in una storia oscura di finanziamenti a laboratori che producono armi biologiche.

Davvero imbarazzanti le giustificazioni di Biden che ha prima tentato di minimizzare l’importanza dei documenti, che trattano invece di importanti questioni geopolitiche, e poi ha tentato di far credere che le carte fossero state postate per errore. Ora, comunque, sarà il procuratore generale Merrick Garland a indagare e cercare di far luce sull’intera vicenda così come sta facendo già da un po’ di tempo con la storia simile che ha coinvolto Trump. La morale p che anche in America la sinistra è doppiopesista e ipocrita: pronta a ingigantire le malefatte degli avversari ma tutta anche protesa a sminuire quelle della propria parte politica. Quanto a Biden, l’unica cosa che si può dire è che se giochi a fare il “puro” prima o poi arriva sempre qualcuno che è o si dice più “puro” di te.

Corrado Ocone, 15 gennaio 2023