Caro Porro, l’Italia è quello strano paese in cui se durante un arresto muore un immigrato in evidente stato di alterazione per cause del tutto da accertare, il sindaco di sinistra di Bologna Lepore, l’ANPI, i sindacati di sinistra, i politici di sinistra, la comunità di appartenenza della vittima, centri sociali, pensatori di sinistra, conduttori di sinistra, giornali di sinistra, e tutto il puntuale coacervo di sinistra, nell’arco di poche ore avranno già indetto decine di manifestazioni nelle quali ovviamente si attaccano il governo e le forze dell’ordine.
Non li abbiamo mai visti scatenarsi con la stessa reattività quando a Macerata un’adolescente è stata trucidata e fatta a pezzi o quando, a Torino, un ragazzo è stato sgozzato per strada perché sorrideva, o quando a Milano un italiano che prendeva un caffè è stato accoltellato 22 volte per “divertimento”.
Una sinistra ripugnante, indegna, sciacalla, che chiede al prossimo cautela quando c’è da minimizzare l’arricchimento culturale dei loro protetti, ma pronti a condannare l’intero corpo delle forze dell’ordine ad ogni occasione utile al fine di poter raccontare la loro verità assoluta dipingendo l’Italia, gli italiani e il governo fascista. Definirli ributtanti è il minimo sindacale.
MM.
Leggi anche:
- “Due piazze diverse”. L’imbarazzante auto-assoluzione di Lepore su Bologna
- Bologna, l’ira di Meloni su Lepore: “Inaccettabile, irresponsabile chi alimenta questo clima”
- Bologna, vergogna Lepore: la guerriglia è colpa del sindaco Pd
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


