Smentiti i fan dello spread: mai così basso in due anni

Il Financial Times elogia la politica economica del governo. Giorgetti: “Pochi potevano immaginare questi numeri”

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meloni crisi

La politica economica del governo guidato da Giorgia Meloni non va male. Non si tratta di uno slancio di parte o di una profezia legata all’oroscopo, ma di un fatto. E la conferma arriva direttamente dal Financial Times, che in un approfondimento ha posto l’accento sul confronto tra Italia e Germania. Il dato più lampante riguarda lo spread tra il costo del prestito a dieci anni a Roma e a Berlino, sceso giovedì a 1,16 punti percentuali. In altri termini, si tratta del livello più basso da oltre due anni. Con buona pace dei gufi di sinistra.

Il dato dello spread segna un’importante inversione di tendenza rispetto al livello di oltre 2 punti percentuali raggiunto a ottobre, riflettendo la crescente fiducia del mercato nella gestione dell’economia da parte di Meloni, in un momento in cui la crescita in Germania è in fase di stallo. Tre o quattro mesi fa “pochi potevano immaginare che lo spread italiano a metà marzo sarebbe sceso a 123 punti base”, il commento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il titolare del Tesoro ha sottolineato di sperare che lo spread  “continui in questa direzione” fino a 110 punti base mentre Roma cerca di ridurre il deficit di bilancio e l’allentamento dei tassi di interesse aiuta a ridurre i costi del servizio del debito.

Una notizia che provocherà qualche bruciore di stomaco a sinistra, soprattutto tra chi aveva profetizzato un’ondata di spesa populista e la rottura con l’Unione europea. Meloni ha stroncato queste previsioni, imboccando la strada dell’ottima gestione del Fisco e stabilendo un rapporto solidissimo con Bruxelles. La tanto amata – sempre a sinistra – Germania, invece, deve fare i conti con una crisi senza fine. I dati sono limpidi: l’economia italiana è cresciuta nell’ultimo trimestre dello scorso anno, mentre quella tedesca si è contratta. E questo trend potrebbe proseguire: la Banca d’Italia prevede una crescita dello 0,6% quest’anno, mentre la Bundesbank prevede solo lo 0,4% per Berlino.

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La velocità con cui lo spread si è ridotto ha colto di sorpresa molti investitori. Alcuni lo attribuiscono alla voglia di asset a più alto rendimento mentre la Bce si prepara a iniziare a tagliare i tassi di interesse. “La gente è rimasta piuttosto sorpresa nelle ultime due settimane, lo spread ha superato 1,5 punti percentuali e da allora è in caduta libera”, ha detto Lyn Graham-Taylor, senior rates strategist presso Rabobank. Le obbligazioni italiane sono state sostenute da un’ondata di denaro da parte degli investitori al dettaglio. Meloni ha sottolineato l’importanza della proprietà al dettaglio del debito italiano, e i titoli BTP Valore, venduti esclusivamente a privati e che forniscono un bonus a chi li acquista all’emissione e li tengono fino alla scadenza, hanno raccolto 53,7 miliardi di euro da giugno su tre tranche. “Per me è molto importante l’andamento dei titoli di Stato perchè definiscono quanto è percepita come solida un’economia. Qualche settimana fa abbiamo raggiunto il record dei titoli di Stato italiani sul mercato estero: c’erano a disposizione 10 miliardi di Btp, ma sono arrivate richieste per 155 miliardi di euro. Questo significa che l’Italia, pur nelle tante difficoltà che ha, è percepita come un’economia solida. Tutto ciò per noi, e per me, è molto importante, perchè è anche una questione di serietà”, aveva evidenziato Meloni martedì: “Più sei padrone del tuo debito, più sei padrone del tuo destino”.

Franco Lodige, 15 marzo 2024

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