Soldi bruciati, cervelli in fumo

Continua a far discutere la scelta del Comune di Bologna di regalare le pipe per il crack ai tossicodipendenti

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Copia di NicolaPorro.it - pipa crack droga

Incredibile, ma vero! A Bologna il comune ha pensato di distribuire gratuitamente pipe per il crack. Sembra uno scherzo, ma è così. In pratica circa 300 pipette in alluminio saranno distribuite da operatori di strada e in un centro che si occupa di tossicodipendenze. Un intervento dal costo complessivo di circa 3.500 euro, che rientra in un progetto di riduzione del danno già avviato in via sperimentale un anno e mezzo fa con l’obiettivo di contenere le possibili patologie secondarie causate dall’utilizzo di strumenti  autocostruiti con metalli o plastiche, come bottiglie di plastica o lattine, spesso condivisi da persone diverse.

Questi soldi potevano essere spesi meglio, magari promuovendo dei corsi di studio in materie filosofiche e teologiche, magari accompagnati da incontri con psicologi ed organizzando momenti ricreativi utili a quelle persone finite nel tunnel della droga. Ovviamente sono già scoppiate le polemiche su questo fatto che potrebbe peggiorare la situazione già disastrosa dei tossicodipendenti e rischia di realizzare una sorta di scandalo morale a livello mediatico. Per il vicepremier Matteo Salvini si tratta di una “follia”, perché “La droga è morte e fa schifo. Va fermata, non incentivata”, ha detto.

Anche Giorgia Meloni ha lanciato un messaggio chiaro sulla questione: “Questo è il tempo del coraggio di affermare cose semplici, ma per troppo tempo negate da ideologie irragionevoli. Come che la droga distrugge la vita, ti promette qualcosa che non può darti e mentre lo fa ti riduce a uno schiavo. E che se cadi nella dipendenza, non sei perduto e se chiedi aiuto troverai qualcuno disposto a prenderti per mano, a condividere la tua lotta e le tue oscurità per costruire insieme un futuro di libertà”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio, pubblicando il video della sua visita alla comunità di San Patrignano. Le parole di Giorgia Meloni e Matteo Salvini rievocano un famoso episodio di San Tommaso D’Aquino.

Pare che all’inizio dei suoi corsi universitari, il santo mostrasse ai suoi allievi una mela, dicendo “questa è una mela. Chi non è d’accordo può andar via”. Questo per mostrare quello che nella realtà è ovvio. Ma a quanto sembra nel 2025 dobbiamo fare i conti anche con le situazioni in apparenza scontate, come questa connessa ai danni causati dalla droga e sulla necessità di evitare proposte potenzialmente in grado di fuorviare l’opinione pubblica. Giustamente Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno stigmatizzato l’operazione, sottolineando la necessità di strutturare dei percorsi coerenti per combattere l’utilizzo di sostanze stupefacenti, dannose e spesso fatali.

Carlo Toto, 30 agosto 2025

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