“Sospetto attentato”. Clamorosa gaffe del Corriere sull’attacco a Gerusalemme

Avete letto bene: "sospetto". Questa la formula adottata dal più importante giornale italiano

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terrorismo israele

Il Corriere Della Sera, sul suo profilo Instagram (il post era ancora presente quando abbiamo pubblicato questo articolo, ma magari lo modificheranno) parla dell’attentato che c’è stato questa mattina a Gerusalemme, in cui sono morte sei persone e molte sono state ferite. C’è un piccolo particolare: che i colleghi del social del più importante giornale italiano definiscono quello che è avvenuto in Israele un “sospetto attentato”. Avete letto bene: “sospetto”.

Qualcuno immaginava fosse opera dei passeggeri che si sono auto uccisi? Oppure un false flag dei servizi segreti, che hanno fatto casino Gerusalemme, ammazzando degli israeliani civili e innocenti? Oppure che sia stato Belzebù? Eppure, come si capisce immediatamente dalla dichiarazione ufficiale di Hamas che ha esaltato gli “eroi” attentatori, essi sono dei palestinesi. Il Corriere Della Sera e i suoi prodi giornalisti social, invece, adottano il dubbio sull’attentato: la carneficina è solo sospetta. Un po’ come negli anni 70 o negli anni di Piombo, in cui dalle parti del Corriere della Sera – e non solo – le Brigate rosse erano “sedicenti”.

Ma perché tanta prudenza su quello che per tutto l’universo mondo è un attentato? Come mai tanta prudenza non viene utilizzata sui conteggi delle povere vittime di Gaza, il cui numero viene dato per certo, nonostante a fornirlo sia una delle parti in causa, cioè l’ufficio stampa di Hamas? Perché tanti dubbi i colleghi social non se li pongono sui crimini di Israele, che vengono dati sempre per sicuri e verificabili? Elementare, Watson: gli ebrei uccisi sono sempre carnefici; i terroristi catturati sono sempre vittime.

Redazione, 8 settembre 2025

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