Un poliziotto ferito alla testa, due uomini fermati e gli attrezzi da scasso sequestrati. Poi, a distanza di poche ore, la decisione del magistrato di rimettere in libertà entrambi. È quanto accaduto a Scandicci, nell’area metropolitana di Firenze, secondo quanto ricostruito da La Nazione e FirenzeToday.
L’episodio risale alla notte tra venerdì e sabato in via dei Rossi. Un poliziotto e un carabiniere, entrambi fuori servizio, avrebbero notato una situazione sospetta nei pressi di un condominio. Un uomo si trovava davanti allo stabile, mentre un secondo era arrivato fino al terrazzo di un appartamento al terzo piano. Quest’ultimo, secondo le ricostruzioni, aveva con sé una torcia, dei guanti e un piede di porco.
I due appartenenti alle forze dell’ordine, dopo aver richiesto l’intervento delle pattuglie, hanno deciso di agire. Il carabiniere è riuscito a bloccare uno dei due uomini, mentre il poliziotto si è messo all’inseguimento dell’altro, che nel frattempo aveva cercato di allontanarsi. La fuga è proseguita fino a piazza Manara. Qui il poliziotto sarebbe riuscito a raggiungere il sospettato mentre quest’ultimo stava scavalcando un cancello. A quel punto l’uomo avrebbe reagito utilizzando il piede di porco e colpendo l’agente alla testa.
L’arrivo dei rinforzi ha consentito di bloccare definitivamente entrambi. Si tratta, secondo quanto riferito dalle due testate, di due cittadini georgiani di 43 e 37 anni. Il poliziotto ferito è stato invece accompagnato in ospedale, dove i sanitari hanno suturato la lesione riportata alla testa. Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati gli oggetti che sarebbero stati utilizzati dai due uomini: guanti, una torcia e il piede di porco. Su quest’ultimo sarebbero state riscontrate anche tracce del sangue dell’agente ferito.
I due uomini sono stati inizialmente trattenuti con le accuse di tentata rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La vicenda, tuttavia, ha avuto un epilogo inatteso.
Come riferiscono La Nazione e FirenzeToday, il pubblico ministero di turno ha disposto la liberazione dei due fermati, non ritenendo configurabili condotte riconducibili alla contestazione di tentata rapina aggravata. Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa locale, avrebbe pesato anche la circostanza che, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, l’uomo si trovasse ancora sul balcone e non fosse entrato nell’abitazione. Sarebbe inoltre stata valutata l’assenza di condanne definitive a loro carico. Inoltre, il provvedimento avrebbe considerato anche l’effetto deterrente prodotto dall’arresto in flagranza e dalle ore trascorse nelle celle di sicurezza, ritenuto sufficiente a far venir meno la necessità di applicare una misura cautelare.
Il risultato è che, a circa dodici ore dal fermo, entrambi sono tornati in libertà. Resta il dato dell’agente finito in ospedale con una ferita alla testa e del piede di porco sequestrato dopo l’intervento.
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