Spalletti esonerato, non è solo colpa sua: siamo scarsi

Il Ct della Nazionale di calcio se ne andrà dopo la partita di domani. La conferenza stampa: "Sono deluso da me stesso"

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luciano spalletti

Luciano Spalletti se ne va, anche se forse non avrebbe voluto. Dopo la batosta con la Norvegia è stato mollato dalla Figc, dalla stampa (per quanto indulgente) e forse dall’intero movimento. “Con la Moldova sarò in panchina, poi procederò con la risoluzione del contratto – ha detto in una conferenza stampa choc – Mi assumo le responsabilità che ho, la Figc mi ha dato tutto il supporto possibile. Sono deluso da me stesso”. Ma non è tutta colpa sua. Non solo almeno.

La verità è che siamo una Nazionale sostanzialmente scarsa, con giocatori buoni ma non di primissimo livello, fatta forse eccezione per il portiere. Un gruppo senza stelle capaci di tirarti via dalle difficoltà quando si presentano. Siamo usciti dal mondiale del 2018 e abbiamo crocifisso il povero Gian Piero Ventura. Siamo usciti da quello del 2022, nonostante Roberto Mancini, e agli Europei del 2024 abbiamo fatto una figura barbina. In mezzo c’è stato il nostro più grande dramma: aver vinto l’Europeo del 2020, quello che ci ha convinto – erroneamente – di essere ancora ai vertici del calcio. Pia illusione. Era già successo alla Grecia di portare a casa l’Europeo ma da outsider, come una neopromossa che centra per miracolo la qualificazione in Champions. Loro non pensarono di aver scalato i gradoni della piramide del pallone, noi invece ci siamo illusi che il drammatico rotolare giù si fosse interrotto.

Oggi Spalletti si assume le sue responsabilità, e fa bene, ma forse esagera nel dire di aver “avuto dei giocatori forti da cui non sono riuscito a tirare fuori il meglio”. Parliamo di buoni calciatori, non di fenomeni. Per dirla con le parole di Ventura, “il problema è di sistema” e prima o poi qualcuno lo capirà. “In Italia non si allevano più i talenti, è come se avessero vietato il dribbling, nessuno salta più l’uomo. Se non andiamo ai Mondiali da due edizioni, se l’anno scorso abbiamo disputato il peggior Europeo della nostra storia e se siamo riusciti a prendere tre gol in Norvegia, il guasto è più profondo”.

Franco Lodige, 8 giugno 2025


Le dichiarazioni di Spalletti:

“Ieri sera siamo stati insieme un bel po’ con il presidente Gravina, e mi ha comunicato che sarò sollevato all’incarico. Io non avrei mollato, ma esonero è. Io soprattutto quando le cose non vanno bene preferisco restare al mio posto, continuare a fare il mio lavoro. Però poi esonero è e devo prenderne atto. Con Gravina ho un buonissimo rapporto e ne devo prendere atto. Qualche risultato negativo è venuto fuori ed è giusto cercare il meglio tutti insieme. Visto che i risultati sono questi devo assumermi le responsabilità che ho, ho ricevuto dalla federazione tutto il sostegno possibile. Anche se io avrei continuato devo accettarlo. Vincere e convincere domani sera sarà sicuramente importante per aprire il ciclo a chi verrà dopo di me. Io amo questa maglia, i calciatori che ho allenato, e domani sera chiederò loro di dimostrare tutto ciò che hanno. Non sono riuscito a farli essere il meglio di quelli che sono, ho visto tanti calciatori sottotono

“Io ero convinto di poter arrivare al Mondiale. E ne resto convinto, questa Nazionale può arrivarci. Non mi crolla il mondo addosso quando si perdono certe partite, ci sono dei paletti. Però i giocatori sono sottol ivello e di molto, perché questi sono giocatori forti. A queste partite siamo arrivati con il fiato lungo, ma rimuginare sul passato è altro tempo perso, si guarda avanti sempre. Sul passato non ci si può mettere mano”.

“Ho creato dei problemi al movimento coi miei risultati, io ero convinto di poter fare diversamente ma non ci sono riuscito. Sono deluso di me stesso”.

Articolo in aggiornamento

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